Politica

Floridia, revoca festa di carnevale all’Istituto “De Amicis”, il Pd polemizza con il sindaco

FLORIDIA – Il Partito democratico di Floridia interviene sulla revoca della festa di carnevale che si doveva tenere stamattina in una scuola floridiana. Infatti, nei giorni scorsi il dirigente scolastico del primo istituto comprensivo “De Amicis” aveva emanato una circolare dove invitava i bambini e i ragazzi di venire a scuola vestiti a maschera. Ma la festa è stata revocata dopo la richiesta del sindaco di Floridia visto anche il parere negativo dell’autorità sanitaria. A questo punto il Dirigente scolastico ha revocato la presunta festa che si doveva tenere stamani.

“E’ un momento storico difficile per tutti e ancora di più per i bambini e i ragazzi. Le persone hanno perso ogni certezza e manifestano il proprio disagio anche con allarmismi eccessivi che, tuttavia – si legge nella nota del Partito Democratico -, non possono essere assecondati da chi ha la responsabilità di promuovere e mantenere il benessere della comunità. Chi amministra non può permettersi di mettere in dubbio il ruolo delle istituzioni scolastiche che quotidianamente lottano per assicurare un luogo sicuro agli alunni. La scuola è fatta di persone alle quali i genitori affidano giornalmente i loro i figli e i genitori come tutti i cittadini hanno bisogno di essere rassicurati non spaventati. Sembra quasi di trovarci di fronte a chi coglie la propria ragion d’essere nella ricerca di situazioni in cui scoprire un “colpevole” così da incarnare un ruolo quasi “salvifico” a tutti i costi. Oggi tocca alla scuola essere il colpevole.  Quale azione “salvifica” da parte dell’Amministrazione Comunale se non quella di segnalare tempestivamente all’ASP una fantomatica megafesta, senza prima dialogare con il dirigente scolastico per comprendere meglio l’iniziativa programmata.  Già – si legge – , perché la cosa più grave è stata quella di aver assecondato le paure di alcuni genitori che hanno segnalato l’iniziativa della scuola perché ritenuta rischiosa.   Così concludiamo tristemente con l’idea che l’unica colpa della scuola sia stata quella di aver creduto che un piccolo cambio di programma, benefico per gli alunni sotto ogni aspetto, potesse essere apprezzato da un’amministrazione che invece ha solo dimostrato di non aver fiducia nella scuola.  Infatti, il sindaco avrebbe dovuto dialogare con la scuola prima di appellarsi all’ASP e magari perché no, sarebbe potuto andare a scuola a far visita agli alunni insieme all’assessore all’istruzione, con tanto di mascherina chirurgica e rispettando il distanziamento sociale (perché a scuola le regole si rispettano!) e anche con una bella mascherina carnevalesca a tema!”.

 


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