Politica

Floridia, situazione economico finanziaria, il sindaco: “Abbiamo trovato una situazione catastrofica”

FLORIDIA – La situazione economica e finanziaria del comune di Floridia è stata il tema centrale della conferenza stampa del primo cittadino di Floridia Gianni Limoli. Erano Presenti gli assessori Tiziana Bordonaro, Giuseppe Tata e Salvatore Pappalardo.

L’assessore al Bilancio Tiziana Bordonaro ha fatto il punto della situazione economica che ha definito catastrofica. Nei prossimi giorni sin insedierà l’ufficio per la riscossione dei tributi. “Abbiamo trovato una situazione disastrosa. Non è retorica – dichiara l’assessore Bordonaro – ma diciamo che la lentezza delle riscossioni è un punto che incide fortemente sul bilancio previsionale proprio perchè il bilancio dipende anche dalla liquidità, dalla riduzione dei trasferimenti regionali e dal fondo dei crediti di dubbi esigibilità. Chiaramente ci chiediamo perchè in passato non sia stata attenzionata nel giusto modo la riscossione. Basta citare alcune cifre per renderci conto di cosa stiamo parlando. Mi riferisco all’ICI degli anni pregressi fino al 2011 di ruoli coattivi di circa un milione e 750 mila euro. Abbiamo avuto riscossioni pari a circa 140 mila euro. Sull’IMU relativo all’anno 2012 su ruoli coattivi di circa 740 mila euro abbiamo avuto appena una riscossione di 140 mila euro. Stesso discorso per quanto riguarda il codice della strada su ruoli coattivi di circa 177 mila euro per l’anno 2013 abbiamo avuto una riscossione pari a 5 mila euro nel 2016. Diciamo – aggiunge – che questi dati ci fanno capire lo stato di crisi di liquidità in cui versa l’Ente e i problemi che quotidianamente si trova ad affrontare. E’ stato difficoltoso procedere alla predisposizione del bilancio di previsione. Ci siamo quasi nonostante le difficoltà, mancano alcuni accorgimenti tecnici e i tempi necessari per l’approvazione in giunta, pareri dei revisori e poi il passaggio al consiglio comunale. Speriamo di adottare lo strumento finanziario entro la fine di aprile. Dobbiamo cercare di avere uno strumento finanziario così importante per poter erogare i servizi alla cittadinanza e monitorare la situazione durante l’anno. Per quanto riguarda il discorso dell’idrico abbiamo dovuto dovuto fare una delibera di giunta considerando la copertura integrale del costo e nella copertura del costo abbiamo dovuto includere un costo di energia elettrica che derivava dagli anni pregressi pari a circa 800 mila euro (debito nei confronti dell’Enel n.d.r.) e abbiamo inserito tra i costi della tariffa (servizio idrico) quasi il 50% . Questo è chiaro che ha comportato una lievitazione della tariffa. Abbiamo voluto rispettare la legge perchè è vero che facciamo politica ma è anche vero che questa deve essere fatta rispettando quelli che sono le norme legislative”. Per quanto riguarda i buoni libro l’assessore ha sottolineato che:  “I buoni libro, per intenderci, dati a tutti gli utenti a prescindere dall’Isee non sono stati previsti per il 2017 e non saranno previsti per il 2018. I buoni libro rientrano all’interno di quell’unico trasferimento ordinario della regione e la somma erogata non è stata sufficiente a coprirlo. Questo sicuramente non svantaggia gli utenti che versano in difficoltà economiche che potranno comunque continuare a fare la domanda delle borse di studio per il rimborso delle spese di cancelleria e la domanda per il contributo dei libri scolastici. Questo a scanso di equivoci e per dire che non ci sono state distrazioni di fondi”.

Il primo cittadino Gianni Limoli nel suo intervento ha detto: “La situazione è molto più grave. La responsabilità e l’onesta intellettuale sta in questo: Noi abbiamo trovato una situazione catastrofica. Significa dei debiti ma che devono essere chiamati ritardi pagamenti che sono notevoli si aggirano interno ai sette milioni di euro e dei crediti che noi abbiamo che sono intorno ai 12 milioni di euro. Come mai gli amministratori che ci hanno preceduto non hanno pensato bene a risolvere questa situazione. Se ci sono dei crediti basta soltanto iniziare a cercare di recuperare questi crediti per avere una liquidità che ci permetta di onorare quelli che sono i ritardi di pagamento. Ritardi di pagamento significa impegnare delle spese che non hanno il corrispettivo in denaro questo è il problema. Noi creiamo delle difficoltà notevoli a tanti imprenditori che da sette mesi aspettano i pagamenti. Parliamo dei servizi: il trasporto scolastico dei ragazzi alla ditta dobbiamo dare più di 500 mila euro, l’Enel dobbiamo dare 800 mila euro, il conferimento in discarica a superato il milione di euro, anche la refezione scolastica 80 mila euro. Ci troviamo in grande difficoltà e dobbiamo fare l’ufficio per la riscossione dei crediti che noi abbiamo. Se non funziona questo siamo in mezzo ai guai, noi siamo in uno stato di fallimento totale per quanto riguarda il nostro comune. In passato non è stata mandata nessuna bollettazione. Nessuna ricerca di denaro per poter almeno pareggiare. Questa è la dimostrazione che l’Amministrazione precedente è stata ferma. Se non ci muniamo di liquidità non possiamo onorare nulla, non possiamo pagare nulla. O funzionerà l’ufficio riscossione che noi stiamo mettendo in atto dalla prossima settimana o l’Ente dovrà dichiarare fallimento. Il quel caso si dovrà fare come minimo un piano di riequilibrio e significa annullare l’Asacom, annullare il servizio di trasporto degli studenti, annullare la refezione scolastica, il trasporto dei disabili tante altre cose da annullare e dobbiamo rendicontare alla Corte dei Conti il perchè di questa situazione nel nostro comune. Questo non riguarderà solo questa amministrazione ma riguarderà anche le amministrazioni precedenti. Io credo che ci possiamo riprendere ma dobbiamo lavorare seriamente per uscire da questo tunnel che è nero”.


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