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Floridia, una fiaccolata per ricordare la strage di via D’Amelio

FLORIDIA  – Nel trentennale della strage di via D’Amelio dove un’autobomba uccise barbaramente il giudice Paolo Borsellino e gli uomini della scorta Walter Cusina, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Claudia Traina, Vincenzo Li Muli, si è svolta ieri sera una fiaccolata per ricordare questo terribile attentato. Alla fiaccolata erano presenti i sindaci di Floridia, Solarino e Buccheri. Erano inoltre presenti i rappresentati delle forze dell’ordine, la Croce Rossa Italiana, la Misericordia di Floridia e gli scout di Solarino. La fiaccolata partita da Solarino e giunta in piazza del Popolo a Floridia.

   

Il sindaco di Floridia Marco Carianni ha dichiarato: ”Il no alla mafia è il no a qualsiasi atteggiamento che si accosti all’atteggiamento mafioso e a qualsiasi forma di ingiustizia. La mafia non era soltanto praticata con le armi. La mafia diciamo che dispiegava delle azioni che erano anche intellettuali, erano azioni legati ai comportamenti tant’è che proprio questa mattina un quotidiano regionale si riportava la narrazione di uno degli ultimi magistrati che ebbe l’onore e il piacere di condividere l’azione di autorità giudiziaria insieme a Borsellino, raccontando tutta una serie di aspetti che alcuni anni or sono fecero emergere da parte di alcuni ambienti anche delle procure l’atteggiamento che si assumeva non era molto edificante e non rendeva praticabile quella grande battaglia che Giovanni Falcone e Paolo Borsellino stavano portando avanti in questa terra. Quindi la marcia di stasera è soprattutto finalizzata a dare un segnale contro la mafia delle armi ma anche contro la mafia intellettuale, la mafia degli atteggiamenti che è indicibile e inaccettabile”.

Giuseppe Germano sindaco di Solarino ha sottolineato che: “E’ assurdo che nel 2022 ci siano ancora ombre su una delle pagine più buie della nostra Repubblica. I momenti di allora credo che rimarranno non solo sui i libri di storia ma nella memorai di molti che l’hanno vissuto. Credo che la giustizia rispetto a chi ha perso la vita per chi ha servito lo stato è il minimo che una nazione civile possa tributare. Il problema sta anche negli atteggiamenti di ognuno di noi perchè la mafia non è solo pistola, fucile, lupara. La mafia è anche saltare la fila all’ufficio postale, la mafia è non rispettare i segnali stradali, la mafia è tutto quell’atteggiamento che ci da quella sensazione di impunità rispetto ad atteggiamenti che sono fuori norma e fuori legge. L’essere mafioso è insito in ognuno di noi. Dobbiamo debellarlo dall’interno per riuscire anche a debellarla all’esterno. Quindi cominciamo dalle piccole cose. Cominciamo a rispettare la legalità al nostro interno certamente questo farà molto anche all’esterno”.

Alla manifestazione ha partecipato anche il sindaco di Buccheri Alessandro Caiazzo il quale ha dichiarato: “Ritengo che la presenza delle istituzioni delle autorità civili, le autorità militari in questi eventi sia fondamentale gridare forte a tutti e soprattutto ai destinari interessati a questa fiaccolata che la mafia è una montagna di merda. Quindi sono felice di aver partecipato e di aver portato la mia conunità qui a Floridia e Solarino. Sono certo che oggi il grido sia partito forte e sono sicuro che abbiamo recuperato quel piccolo spazio, quel passo in più rispetto sempre alla legalità bisogna andare sempre in quella direzione”


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