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Floridia, vicenda dipendenti consorzio Prosat, il commissario non riceve i sindacati. Lunedì sit-in in Prefettura

FLORIDIA – Si fa sempre più aspra la situazione dei dipendenti del Consorzio Prosat che da circa cinque mesi non percepiscono lo stipendio. Questa mattina il Commissario straordinario del Comune Giovanni Cocco non ha ricevuto le organizzazioni sindacali e i rappresentati dei lavoratori. Non è stata ricevuta ne anche la ditta. Per questo motivo persiste lo stato di agitazione dei lavoratori e per lunedì è previsto un sit-in in Prefettura.

Gesualdo Getulio segretario provinciale e componente regionale del Fiadel-Cisal dichiara: “Questa mattina dopo l’orario di Floridia con i lavoratori della Prosat dovevamo avere un incontro con il Commissario straordinario del comune di Floridia. Voi sapete che i lavoratori da cinque mesi non percepiscono lo stipendio. Per la terza volta il commissario che ci aveva convocati ci ha dato buca. Il problema essenziale è quello che il commissario non si è immedesimato nei lavoratori. Lavoratori che stanno responsabilmente raccogliendo i rifiuti dei cittadini senza essere pagati da cinque mesi. Non possiamo sopportare che un lavoratore a monoreddito di portarlo alla disperazione. I lavoratori sono disperati e questa disperazione potrebbe portare a qualche azione eclatante. In questo sciopero i sindacati siamo unitari insieme alla Cgil e alla FSI-USAE. Proclameremo uno sciopero dopo il 4 dicembre”.

“Il 12 novembre – ha dichiarato Tommaso Branciamore della CGIL – noi abbiamo fatto una richiesta ufficiale di essere ricevuti dal commissario del comune di Floridia. A tutt’oggi il commissario Cocco non ha convocati e questo sta a significare che probabilmente al Sig. Cocco non interessano i lavoratori della Prosat. Siamo di fronte ad un muro di gomma. Noi da tre giovedì che veniamo in Piazza per cercare di essere ricevuti dal Commissario. Abbiamo fatto richiesta al Prefetto di Siracusa il quale anche lui a tutt’oggi non ci ha convocati. I lavoratori sono all’esasperazione. Cinque mesi senza stipendio mettono giù le famiglie. Probabilmente al Commissario e al Prefetto non interessa questa situazione e per lunedì abbiamo indetto un’assemblea presso la Prefettura di Siracusa dove faremo un Sit-in e vediamo se il Prefetto ci riceverà”.

Il Segretario territoriale della FSI-USAE Renzo Spada ci ha dichiarato: “noi dopo diversi tentativi al fine di salvaguardare sia i lavoratori e le loro famiglie che a sua volta si ritrovano oggi con una crisi familiare vergognosa. Dobbiamo considerare che la ripercussione familiare è gravissima che stanno subendo tutti i lavoratori. Stiamo cercando in tutti i modi di tutelare i lavoratori. Abbiamo indetto un’assemblea davanti la Prefettura perché ad oggi non ci hanno convocato dopo la nostra richiesta. È una situazione vergognosa perché le istituzioni non si stanno facendo carico dei loro problemi. Che sia l’Azienda a pagare, che sia il Comune a dover pagare le fatture all’Azienda, non possono piangere i lavoratori che hanno cinque mesi di stipendi arretrati. La raccolta diciamo che fino ad oggi grazie a loro è stata fatta in maniera regolare. Però ricordiamo a tutti che essendo in uno stato di agitazione i lavoratori ovviamente faranno le ore lavorative normali domani per cui non si sa se sarà garantita al 100% perché non faranno straordinario. Altri lavoratori che vengono da fuori non si potranno recare a lavoro perché materialmente non hanno i soldi per la benzina. La situazione è critica, drammatica e ci dispiace constatare che il Commissario non ci riceve per cercare di trovare la soluzione giusta a quelle che sono le problematiche relative ai lavoratori. Noi abbiamo indetto questo Sit-in davanti alla Prefettura previsto per lunedì sperando che il Prefetto o il Vice prefetto ci riceva al fine di sistemare questa gravosa situazione dei lavoratori della Prosat”.

Un dipendente della Ditta Salvatore Gibilisco rappresentante sindacale dichiara: “Sono un lavoratore e rappresentante sindacale della Prosat. I lavoratori da cinque mesi soffrono maledettamente perché stiamo sfasciando le famiglie. Non possiamo neppure le bollette della luce. Ci sono lavoratori con bambini che stanno soffrendo. Le istituzioni non ci hanno ricevuto, qualcuno ci deve sentire. Fino a stamattina il servizio è stato garantito da domani in poi non sappiamo quello che può succedere perché la gente è esasperata”.

(Foto di repertorio)


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