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Floridia, vicenda Prosat, arriva il pagamento di una fattura che assicura lo stipendio per un mese e mezzo. Sit-in delle mamme in Piazza

FLORIDIA – Si ritorna a raccogliere la spazzatura a Floridia! La buona notizia ci viene comunicata dalla stessa ditta a margine di un incontro tra Prosat, Comune e Prefettura terminato pochi minuti fa. I dipendenti sono ritornati a lavoro e tra oggi e domani raccoglieranno tutti i sacchetti depositati dinanzi alle abitazioni, ripuliranno le discariche abusive che si sono formate in ogni possibile angolo del paese, provvederanno anche alla disinfestazione e derattizzazione della città. La decisione di ritornare a garantire il servizio di raccolta rifiuti è giunta dopo che il Comune ha dichiarato di aver dato mandato al pagamento di una rata mensile che la ditta Prosat utilizzerà per saldare un mese e mezzo ai propri dipendenti. Fermo restando che l’emergenza sarà comunque trattata nuovamente in un incontro previsto giorno 19 dicembre in Prefettura, dove saranno nuovamente convocate le parti in questione. La ditta richiede il pagamento, al più presto, delle mensilità pregresse per non insorgere nuovamente in forti disagi.

La notizia giunge dopo un Sit-in che si è svolto questa mattina in Piazza del Popolo a Floridia da parte di alcuni genitori del plesso Fava dell’Istituto “E. De Amicis.”

Le mamme presenti hanno protestato per il persistere delle pessime condizioni igienico-sanitari presenti nell’istituto scolastico. I genitori hanno lamentato la presenza di topi, blatte ecc. questo dovuto alla spazzatura che vi è vicino l’edificio scolastico.

La referente locale di Legambiente Gwenn Bascetta dichiara: “Siamo qua per rappresentare tutti i cittadini perché siamo in uno stato di emergenza igienico-sanitaria assurda e ne va della tutela della salute di tutti. Siamo qua per dare un sostegno a delle mamme perché i figli sono figli di tutta la città perché sono il nostro futuro. Si possono capire le problematiche che ha il comune ma non si può scherzare con la salute e non si può rimandare con un “risolveremo”. E’ una situazione urgentissima e si deve trovare una soluzione al più presto perché ne va dell’immagine di un paese che ha fatto tanto nella sua storia e che oggi è vista come una discarica a cielo aperto”.

Per gli operatori ecologici ha parlato Salvatore Gibilisco rappresentante sindacale che afferma: “Tutto è nato cinque mesi fa. Siamo alla disperazione, qualche famiglia inizia a sgretolarsi perché non hanno nemmeno i soldi per pagare le bollette. Avanziamo cinque mesi di stipendio a me a 65 anni mi stanno aiutando i miei figli e mi sento umiliato. Ci sono persone che sono arrivate all’estremo. Per vent’anni abbiamo fatto sempre il nostro dovere adesso c’è il caos la ditta Prosat aspetta i soldi da Comune e noi aspettiamo i soldi dalla Prosat. Mettetevi d’accordo. Non si può giocare con la pelle dei lavoratori noi abbiamo fatto sempre il nostro lavoro. Ci sono persone che devono pagare i mutui e non possono più pagare. Noi la mattina lavoriamo ogni mattina pulendo le scuole, medici. Vogliamo essere pagati”.

La rappresentante delle mamme dell’istituto “Fava” Selina Giarratana sottolinea: “Siamo qui per manifestare la scarsa igiene che ci troviamo nella scuola. Purtroppo la nostra scuola è circondata da piramidi di spazzatura che portano ratti all’interno delle classi, blatte e tante altre cose. Purtroppo siamo in uno stato di emergenza sanitaria. MI sono rivolta alle autorità competenti per questo disagio che stiamo vivendo. Le verifiche sembra che siano state già fatte ma i tempi sono più lenti di quelli che ci avevano promesso. La situazione si è determinata dal mancato pagamento degli operatori ecologici per cinque mesi e che noi siamo vicini ai dipendenti della Prosat perché è una cosa che ci riguarda tutti ed è giusto che ci battiamo per i nostri diritti e per avere quello che ci compete ossia la pulizia della città. Chiediamo anche i riscaldamenti nelle scuole, refezione scolastica. Ma soprattutto avere un paese pulito perché rischiamo gravissime malattie”.


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