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Francofonte, sistema idrico comunale a prova di furti d’acqua

FRANCOFONTE – I carabinieri, unitamente ai tecnici comunali, hanno controllato nei giorni scorsi nel territorio di Francofonte complessivamente 15 utenze private e 7 esercizi pubblici, senza riscontrare allacci abusivi.

Una generale situazione positiva che, secondo quanto reso noto dai militari, sarebbe dovuta anche alla politica che ha adottato il Comune: per arginare il fenomeno dei furti d’acqua, l’Ente ha utilizzato il criterio di distribuzione senza controllo ma con l’installazione di contatori sulla linea di ingresso delle abitazioni o dei caseggiati, conteggiando gli introiti dovuti a “volume” mediante deposito della dichiarazione di allaccio all’Ufficio preposto del Comune, con il pagamento di un canone fisso annuo.

Tuttavia, durante i controlli i carabinieri hanno constatato l’esistenza di 8 allacci paralleli e non autorizzati tra abitazioni contigue, motivo per cui si è intrapreso, da parte dell’Ufficio tasse del Comune, un conseguente e successivo recupero del credito evaso dai relativi soggetti individuati.

Tali operazioni rientrano nei più estesi servizi di controllo coordinati dal Comando provinciale dell’Arma nell’utilizzo dell’acqua in tutto il territorio della provincia, al fine di individuare gli autori di furti di acqua sia in ambito rurale per l’irrigazione delle culture, ma anche in ambiente urbano per verificare l’esistenza di eventuali allacciamenti abusivi. Servizi, su precise indicazioni del comandante, colonnello Luigi Grasso, ritenuti necessari anche alla luce del periodo estivo molto caldo, con pochissime precipitazioni, che ha portato all’ordine del giorno le problematiche derivanti da una stagione di siccità ed incendi, emergenze che hanno richiesto una particolare attenzione nella gestione delle risorse idriche in gran parte del territorio nazionale ed anche in quello della provincia di Siracusa.

Si tratta di interventi, come rendono noto i Carabinieri, mirati non soltanto alla denuncia di trasgressori o responsabili di furti aggravati avvenuti con la manomissione delle condutture pubbliche, ma anche a creare i presupposti affinché gli utenti che avevano pendenze con la società di fornitura regolarizzino, in pochi giorni, la propria posizione evitando così ulteriori guai giudiziari.


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