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Il prezzo del gas si sta abbassando: ecco le previsioni per il 2024

Le previsioni per il 2024 nel settore dell’energia si delineano con una varietà di scenari interessanti, a partire dalla buona notizia per i consumatori italiani: le bollette del gas registrano una diminuzione significativa, secondo l’annuncio recente di Arera. Per approfittare di questo momento favorevole il nostro consiglio è quello di effettuare una comparazione delle tariffe gas, in modo da iniziare, sin da subito, a dare un taglio decisivo alle spese energetiche. 

Secondo i calcoli dell’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, infatti, è stato rivelato che già a partire da febbraio è iniziata una riduzione del 4% sui costi al consumo. 

C’è da tenere presente, tuttavia, che questa buona notizia riguarda i pochi soggetti ancora presenti nel Mercato Tutelato e che, secondo Arera, sono stati considerati come “vulnerabili”. In questa categoria di persone, per l’appunto, rientrano gli over 75, le famiglie che ricevono il bonus sociale energia, le persone con disabilità e tutti coloro che risiedono in strutture di emergenza a causa di calamità naturali. 

Il prezzo del Gas è sceso: ecco di quanto

Come detto, l’Arera, nel suo consueto monitoraggio mensile, ha rivelato che il prezzo di riferimento del gas è stato di 100,37 centesimi al metro cubo a febbraio 2024, con una diminuzione del 4%. Una cifra del genere evidenzia che circa il 41% è attribuibile al costo del gas in sé, mentre il restante 59% è suddiviso tra imposte, spese per il trasporto e la distribuzione del metano, e oneri di sistema.

L’Autorità ha anche aggiornato la componente del prezzo del gas per gli utenti vulnerabili, basandosi sul prezzo del mercato all’ingrosso italiano (Psv), che a febbraio 2024 è stato di 27,84 euro al megawattora: una cifra notevolmente inferiore rispetto agli elevati valori registrati nell’estate del 2022.

Passando alle prospettive globali per il 2024, invece, l’US Energy Information Administration (EIA) prevede una stabilità nei prezzi del petrolio e del gas naturale. Per il petrolio, in particolare, si stima un lieve aumento, cioè da 82,41 a 82,42$/barile. Tuttavia le istituzioni invitano alla cautela, dal momento che nuovi eventi geopolitici, come conflitti locali e decisioni dell’OPEC+, potrebbero rapidamente influenzare questa tendenza.

Non solo prezzi: è necessario investire anche sulle infrastrutture

Sicuramente i mesi peggiori dell’anno sono passati. Ci si avvia verso la stagione calda dell’anno e, quindi, verso un periodo di minor consumo di gas. Questo potrebbe riaprire la strada della fiducia dei consumatori, chiusi nel risparmio a partire dall’exploit della crisi energetica a partire da inizio 2022.

In definitiva, quindi, se la situazione geopolitica non dovesse subire ulteriori inasprimenti, le bollette potrebbero tornare rapidamente ai valori pre-crisi e offrire una boccata d’aria ai consumatori. 

Chiaramente queste sono solo stime. Per farsi trovare pronti ai cambiamenti che avverranno sul mercato energetico, infatti, non basta solamente tenere d’occhio i prezzi: ci sarebbe bisogno di una profonda riconversione energetica che riguardi tanto le strutture di approvvigionamento e distribuzione pubbliche che le abitazioni private. 


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