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La Uil contro il concorso per coordinatore informatico al comune di Floridia

FLORIDIA – Polemiche tra la rappresentanze sindacale e l’amministrazione comunale. Il segretario aziendale e la rappresentante sindacale della Uil Paolo Piccione e Marieve Paparella intervengono su un concorso pubblico bandito dal comune di Floridia per un posto di coordinatore informatico. “Ancora una volta l’Amministrazione comunale di Floridia disattende ogni tipo di relazione sindacale e bandisce un pubblico concorso per l’assunzione di un coordinatore informatico su un atto ancora da definire – scrivono Piccione e Paparella – , senza il parere delle organizzazioni sindacali, e per il quale le R.S.U. di questo Comune hanno chiesto, prima in sede di delegazione trattante e poi formalmente, un confronto delle parti per acquisire il parere dei soggetti sindacali. La decisione di non incontrarci, senza la possibilità di costruire insieme un piano di lavoro partecipato finalizzato al rispetto di pari opportunità (perché non è stato bandito anche il concorso per n. 2 funzionari legali-avvocato?), all’organizzazione del lavoro nell’ambito degli uffici e alla gestione complessiva delle risorse umane, è una sfida che questa Amministrazione lancia al personale dipendente e alle R.S.U., sottraendosi al dialogo e dimostrando insufficiente attenzione alle problematiche dei servizi e dei lavoratori. Non abbiamo bisogno di generali ma di soldati – aggiungono -, l’efficacia, l’efficienza e l’economicità di un Ente si misura e si valuta dal grado di erogazione dei servizi e non dal numero dei capi. La riconsegna degli impianti del servizio idrico al Comune, ad esempio, comporta l’esigenza di avere operai e non colonnelli; i servizi che utilizzano il personale part time, circa il 30% del personale in servizio, sono inadeguati alla domanda dei cittadini floridiani, per cui si può, per esempio, aumentare le ore di lavoro. Su queste cose si deve misurare un’Amministrazione autorevole, non a pensare di privilegiare questo o quel dipendente, ma di riordinare, seriamente, la struttura burocratica-amministrativa”.

Salvatore Pappalardo

 


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