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L’Arma dei Carabinieri vicino alla gente nella lotta alla mafia

carabinieri stemma

La manifestazione in ricordo delle stragi di Falcone e Borsellino e gli uomini delle scorte dei due giudici ci ha dato la possibilità di sentire anche i vertici delle forze dell’ordine che ogni giorno proteggono la nostra incolumità e che in questi anni hanno ottenuto grandi risultati in arresti importanti e sequestri di beni alle cosche mafiose.

Noi abbiamo sentito il Comandante Generale dei Carabinieri Tullio Del Sette il quale ci ha dichiarato: “ So bene qual è stata la storia dell’Arma dei Carabinieri a partire da sempre. Ma nel dopoguerra dal ’46 con la strage dei Carabinieri di Feudo Mobile di cui abbiamo ricordato il settantennale per arrivare ai nostri giorni. Ancora oggi siamo particolarmente impegnati, lo dimostriamo, lo dimostrano i Carabinieri della Sicilia nell’attività che svolgono qui nella provincia di Palermo, nella provincia di Trapani, nella provincia di Catania e nelle altre province. E’ un’attività – aggiunge l’alto ufficiale dell’Arma – importante che si colloca a fianco di quella della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza e sotto la direzione funzionale e i raccordo totale con la magistratura. Oggi abbiamo ricordato un eroe, un campione assoluto della magistratura nella lotta alla mafia. Con lui sono caduti altri poliziotti in questo caso così come in altre circostanze sono caduti Carabinieri  accanto a magistrati. Evidentemente è necessario ma è un gran bene che siano ricordati in questi eventi”.


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