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Lentini, conferenza sulla riforma protestante organizzata dal Liceo Vittorini

Lentini  –  Nell’auditorium del liceo “Elio Vittorini”, gli alunni del terzo e del quinto anno hanno partecipato ad un convegno con il professore Paolo Ricca dell’Università di Roma. Il professore Alfredo Sgroi ha aperto l’assemblea con una breve introduzione. Subito dopo è intervenuto il preside Vincenzo Pappalardo, che ha rimarcato la rilevanza straordinaria dell’evento culturale per la formazione degli alunni.

L’argomento trattato dal relatore è stato: “La riforma protestante e il suo impatto nell’Europa contemporanea”.  La scelta è stata motivata dalla ricorrenza della riforma luterana, avviata nel 1517, e giunta al cinquecentesimo anno. Oltre al professore Ricca si segnala la presenza dei rappresentanti di chiese di diverso orientamento.

Dopo il preambolo del professore Sgroi sugli anni della riforma protestante interviene il professore Ricca. Questi ha ringraziato la scuola dell’invito, aggiungendo di essere contento e sorpreso di poter parlare con un pubblico giovane. La discussione si è spostata dall’ambito storico a quello teologico.  Dio diventa infatti l’argomento che segna il distacco tra la società di oggi e quella dei giorni di Lutero. Dopo una discussione sulla realtà divina, il professore ha illustrato i motivi per cui fu fatta la Riforma, mettendo in contrasto la società multietnica e multi-religiosa di oggi con quella omologata di un tempo.

“Chi è Lutero oggi?” Questa è la domanda a cui il professore Ricca ha cercato di dare una risposta. Oggi Lutero sarebbe una figura non contemporanea ma distante, inattuale, di conseguenza verrebbe sconfitto ed emarginato, poiché non si troverebbe più in linea con la società contemporanea. La vita di oggi, secondo le parole di Ricca, non risulta più soggetta a Dio, ma è piuttosto influenzata da credenze popolari che tendono ad allontanarci dalla figura di Dio per portare ad un mondo caratterizzato dal materialismo più radicale e dall’ ateismo.

Dalla Riforma arrivano a noi molti “pilastri portanti” che il professore Ricca identifica come “direttrici”. Queste sono tali oggi e lo saranno domani. Dio si può considerare al di sopra di esse, perché esse hanno origine da Lui. Dio è tale oggi e lo sarà anche nel prossimo secolo, non scomparirà mai. Questo Dio è considerato un pericolo da molti studiosi perché molti fanatici combattono in suo nome, come già è successo nell’attentato delle “Torri Gemelle” dell’11 settembre 2001. Oggi Dio viene negato perché è considerato pericoloso, mentre un tempo veniva allontanato perché era considerato illusorio. Secondo il professore Dio è umano poiché riguarda l’umanità intera; infatti Dio riguarda prima l’umano e poi il cristiano.

La prima direttrice illustrata dal prof. Ricca è imperniata sulla libertà. Essa è analizzata efficacemente in un trattato di Lutero: “Libertà del cristiano”.  Il professore ha presentato brevemente questo trattato, esaminando la contrapposizione tra liberi e schiavi, dicendo che sono due mondi separati ma profondamente collegati poiché i liberi non possono rinunciare agli schiavi. In una piramide sociale composta da servi, liberi e Dio, l’ultimo posto è occupato da quest’ultimo. Questo perché Dio è soggetto ed è causa di tutto. Il cristiano è libero poiché spazia nella sua soggettività dall’essere libero all’essere servo. La stessa società di oggi è stata creata dalle rivoluzioni, che hanno avuto come scopo arrivare alla libertà.

La seconda direttrice, più teologica, è una constatazione di quello che Lutero trova nella bibbia, ed è la grazia. Questa parola è il nucleo della rivelazione cristiana della morte di Gesù. La parola “Grazia” ha una derivazione molto difficile. Secondo Lutero la grazia è immeritata, gratuita e incondizionata. La grazia è il perdono del peccato, ed è essenziale nel discorso di Lutero.

Per cogliere la contemporaneità di Lutero dobbiamo cogliere la novità sconvolgente della sua concezione della Grazia, concepita nella sua assoluta gratuità.

Infine il professore Ricca ha risposto alle domande di alcuni partecipanti del convegno. Alla fine la giornata è stata davvero un notevole successo e un’occasione ben colta per arricchire la cultura dei tanti alunni che vi hanno partecipato.


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