Cronaca

Lentini, svelati i retroscena dell’omicidio di Aldo Panarello, l’assassino avrebbe confessato

LENTINI – Ieri pomeriggio i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Siracusa e della Compagnia Carabinieri di Augusta, unitamente a personale della Squadra Mobile di Siracusa e del Commissariato di Lentini, dopo una ininterrotta attività investigava condotta dal momento dell’omicidio di Aldo Panarello, hanno rintracciato a Catania Jonhatan Parcella (classe 1988), pregiudicato, mentre si trovava presso un centro commerciale etneo.

L’uomo è stato subito condotto presso la Stazione Carabinieri di Lentini, dove è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto del P.M. della Procura di Siracusa, Margherita Brianese, che ha coordinato le indagini. Sebbene il Parcella, non appena commesso l’omicidio, si fosse allontanato da Lentini facendo perdere le proprie tracce, l’attività congiunta di Carabinieri e Polizia che hanno condiviso le informazioni sull’uomo, ha permesso di orientare in breve tempo gli inquirenti sulle tracce dell’autore del delitto che veniva rintracciato presso il “Centro Sicilia” di Catania.

Il movente dell’omicidio deve ricondursi ad una serie di contrasti che nel tempo si erano acuiti tra l’omicida e la vittima, culminati nell’incendio dei beni di proprietà del padre del Parcella, avvenuto nella prima mattinata di ieri quando il Panarello avrebbe dato alle fiamme un camper e un fabbricato nella campagna di Carlentini. Proprio per questo motivo, il Parcella avrebbe deciso di regolare i conti con la vittima affrontandola subito dopo, armi in pugno, in Piazza Aldo Moro di Lentini. L’escalation dei dissapori tra i due che ha portato al tragico epilogo, sarebbe però da ricondursi ad alcune divergenze nate a seguito di alcuni screzi nella gestione dello spaccio di stupefacenti sulla piazza locale.

Nell’ambito dell’attività investigativa è stata inoltre rinvenuta l’arma utilizzata per l’omicidio, una pistola Beretta calibro 7,65 che, unitamente a due caricatori contenenti ancora sette cartucce, veniva trovata occultata all’interno dell’autovettura di un famigliare dell’omicida.

Il Parcella, dopo aver ammesso le proprie responsabilità di fronte ai Carabinieri e alla Polizia, dalla Stazione Carabinieri di Lentini, è stato tradotto presso la casa circondariale di Piazza Lanza di Catania.


In alto