Politica

Melilli, caso Ecomac, consiglieri di opposizione: “Il sindaco riferisca in consiglio su modalità affidamento”

MELILLI – Chiarimento immediato in consiglio comunale sull’affidamento dei servizi di raccolta rifiuti alla Ecomac, dopo il sequestro preventivo di 13 mila euro nei confronti della società accusata di aver truffato il Comune. I consiglieri comunali di opposizione Salvo Sbona, capogruppo del Pd, insieme a Pippo Sorbello, Concetta Quadarella e Pierfrancesco Scollo si sono rivolti all’amministrazione comunale: “Chiediamo al sindaco di riferire in consiglio comunale e quindi alla cittadinanza intera sulle modalità e sulla base di quali interessi si è proceduto all’affidamento del servizio di raccolta rifiuti, plastica e vetro alla ditta destinataria del suddetto provvedimento cautelare preventivo”.

Il capogruppo del Pd, Sbona, ha aggiunto: “Quali sono stati i vantaggi per la comunità locale? Ed ancora, chi ha sponsorizzato la ditta? Perché le casette di raccolta Ecomac, dopo che per alcuni mesi sono state collocate nel territorio comunale, all’improvviso, sono scomparse? Vorremmo che l’amministrazione faccia chiarezza. Chiediamo con forza che si faccia piena luce sulla vicenda e confidiamo sul lavoro della Magistratura”.

Quadarella si interroga se, oltre alla presunta responsabilità amministrativa vi sia anche una responsabilità politica, quanto meno, in ordine al potere di vigilanza e controllo che contraddistingue, tra l’altro, l’operato dell’amministrazione. “Inoltre – ha detto Quadarella – constato con rammarico, che il settore dei rifiuti sembrerebbe essere ancora una volta, purtroppo, un settore in cui il business prevale sull’interesse alla salvaguardia e al rispetto dell’ambiente. Auspico infine, che sull’intera vicenda si faccia quanto prima chiarezza”.

L’ex sindaco Sorbello ha riferito: “È opportuno che si faccia chiarezza sulla procedura di affidamento del servizio e sulle proroghe concesse dall’amministrazione ed in tal senso come gruppo dell’opposizione abbiamo chiesto agli uffici comunali competenti tutta la documentazione in merito”.

Il consigliere Scollo ha aggiunto: “È giusto dare un’informazione puntuale alla cittadinanza perché certi meccanismi possono generare confusione tra la popolazione. I cittadini hanno diritto di sapere come mai le cassette di smaltimento della plastica siano sparite. Pertanto, invito l’amministrazione comunale a relazionare pubblicamente su ciò che sta accadendo”.


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