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Mister Italia, a 24enne carlentinese fascia per “il volto più bello d’Italia”. Le prime dichiarazioni

CARLENTINI – Ritorno a casa con fascia sulla spalla per Amedeo Zarbano, lo studente 24enne di Carlentini che sabato scorso a Trani ha conquistato il titolo di “Il volto più bello d’Italia 2019” nell’ambito del concorso nazionale di “Mister Italia”, promosso dalla “Claudio Marastoni Communication”.

Zarbano ha superato una lunga e agguerrita selezione (oltre 5 mila concorrenti da tutta Italia) approdando a Trani, sede per il secondo anno consecutivo delle fasi finali del concorso che ha lanciato nel mondo dello spettacolo personaggi come Luca Onestini, Mario Ermito, Andrew Dal Corso e Raffaello Balzo.

Superato lo scoglio delle prefinali, nella finalissima condotta da Jo Squillo, il carlentinese si è ritrovato sul palco con altri 30 concorrenti, approdando al momento clou, quello dei sei vincitori di fascia. Per la cronaca, la corona di Mister Italia è stata posata dalla presidente di giuria Vladimir Luxuria sulla testa del rietino Giulio Schifi. Per Amedeo Zarbano, comunque, una bella soddisfazione: quella di essere tra i sei uomini più belli d’Italia con una fascia importante conquistata.

“Sono molto felice, finalmente dopo anni di sfilate e concorsi inizio a raccogliere i primi frutti dei sacrifici che faccio per conciliare questa attività con lo studio e il lavoro”. Il 24enne è infatti studente universitario, iscritto alla facoltà di Scienze motore, ma aiuta anche nell’attività imprenditoriale agricola di famiglia.

E proprio alla famiglia è andato il primo pensiero dopo la vittoria della fascia. “Sì, appena sceso dal palco ho telefonato a mia cognata e mi sono fatto passare la mia nipotina Giulia di 2 anni, che è stata la mia portafortuna e a cui sono molto legato”.

Ora per Zarbano si aprono prospettive interessanti nel mondo della moda e dello spettacolo. “Lavorare in questo mondo sarebbe fantastico, ma io tengo testa e piedi per terra continuando ad andare in palestra, a correre con gli amici e a fare volontariato in parrocchia. Poi quello che verrà, sarà tutto da scoprire”.


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