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Noto avrà il porto turistico a Calabernardo. Progetto finanziato per 7,6 milioni

NOTO – 7 milioni 600mila euro per il nuovo porto del comune di Noto, nel borgo marinaro di Calabernardo. Il governo Musumeci ha inserito il progetto esecutivo fra quelli finanziati a valere sui Fondi di sviluppo e coesione 2021-2027. Sarà così potenziato e ristrutturato il piccolo approdo a circa sette chilometri dal comune del barocco patrimonio Unesco.

A presentare l’opera è stato l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, stamani nel corso di una conferenza stampa al municipio di Noto, insieme al direttore del dipartimento regionale Infrastrutture, Fulvio Bellomo, e al sindaco Corrado Bonfanti.

“Quello che oggi realizziamo – ha detto l’assessore regionale Falcone – è un sogno infrastrutturale che si avvera per Noto e il suo splendido territorio, a cui finalmente si potrà accedere anche dal mare. Dopo l’impegno del Comune sulla progettazione e il via libera della commissione Via, abbiamo potuto inserire il progetto nella nuova programmazione, coronando un’ambizione di lunga data di questa capitale del turismo siciliano. Ora proseguiremo con la definizione degli ultimi dettagli procedurali, per poi bandire la gara d’appalto al più presto. Dopo anni, interveniamo con una visione complessiva e chiara della portualità in Sicilia, investendo sulle naturali e finora inespresse vocazioni dei territori”.

Attualmente l’approdo di Calabernardo non è attrezzato per l’approdo di diportisti e pescatori, mancando anche idonei banchinamenti. Al termine della conferenza stampa, Falcone, Bellomo e Bonfanti hanno compiuto un sopralluogo sul posto.

“Il finanziamento del porto di Calabernardo – ha sottolineato il sindaco Bonfanti – rappresenta un risultato strategico, di grande importanza per tutto il golfo di Noto, in termini di sviluppo e di potenzialità per il borgo e anche in termini economici e occupazionali. Sarà elemento distintivo di un processo che porterà in zona anche quel turismo legato al diporto, grazie all’impegno del governo Musumeci e dell’assessore Marco Falcone”.


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