Eventi

Noto, Festa della donna: ecco come la città affronta l’8 marzo

NOTO – Quest’anno l’8 marzo si tinge di nero e fucsia in 40 Paesi del mondo: domani le donne scenderanno in piazza per protestare con manifestazioni, cortei e iniziative culturali. Nato dal movimento “Non una di meno”, si tratta di uno sciopero che invita le donne ad astenersi da ogni attività lavorativa. L’obiettivo è superare le discriminazioni connesse alla sfera riproduttiva, sessuale, lavorativa, educativa e al sessismo in genere.

Nessuna protesta o manifestazione. Non è previsto alcuno sciopero nel Comune di Noto, che ha però deciso di affrontare la Giornata internazionale della donna con un programma ricco di eventi, che si snoda in più giorni durante la settimana. Tra le iniziative più interessanti,  l’8  marzo si apre con “Amore altrove”, al Palazzo Trigona alle ore 9, dove studenti delle scuole superiori affronteranno il tema del femminicidio con il dott. Paolo Arena, Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato di Noto. Alle ore 11, si tiene invece la presentazione del libro “Dio odia le donne” di Giuliana Sgrena, che ha denunciato tutte le forme d’odio nei confronti delle donne. Nel pomeriggio, alle 17 sul Sagrato del S.S. Salvatore si tiene un flash mob curato dal Lab-Oratorio teatrale S. Cuore dal titolo “Vietato tacere”. Alle 17,30, si prosegue al Palazzo Impellizzeri con la drammatizzazione “Voci: Franca Viola, Marianna Ciccone, Gaetana Midolo”. Mentre alle 18, sempre al Palazzo Impellizzeri, è possibile visitare la mostra “Storie di donne nei documentari d’archivio”, organizzata dalla sezione di Noto dell’Archivio di Stato di Siracusa. Il 9 marzo ci si addentra nella questione di genere con la presentazione “Il genere di Dio” della teologa Benedetta Selene Zorzi. Il 10 marzo, viene inoltre presentato il libro “Le mille. I primati delle donne” di Ester Rizzo, che ha deciso di raccontare le storie delle donne che per la prima volta hanno raggiunto un riconoscimento importante.

Tanti eventi, in una città come Noto che comunque riflette e parla di donne tutto l’anno. Sul territorio, è presente l’associazione “Semaforo rosa”. Fondata nel 2015 da Cettina Raudino, è un gruppo trasversale costituito da donne, che progetta iniziative per “fare la differenza”. Mamme, donne, figlie, lavoratrici e non, si incontrano e si mettono in gioco per allontanare gli stereotipi che vengono spesso associati al ruolo della donna, ma soprattutto riflettono sulla condizione delle donne di oggi a Noto. L’obiettivo del gruppo è migliorare la qualità della vita della donna. Ma non è l’unica associazione impegnata sul campo, poiché a Noto si è distinta anche “Toponomastica femminile“, altro gruppo al femminile che cerca di valorizzare le donne proponendo l’intitolazione di vie e luoghi. Di recente, su proposta dell’associazione, è stato dedicato un asilo nido all’antropologa Teresa Schemmari, una rotatoria all’operaia di camicette bianche Gaetana Midolo e si è tenuta la posa di una targa rievocativa per Mariannina Ciccone.

Insomma, Noto è un comune abituato a combattere la violenza di genere tramite la cultura e l’educazione. Anche i docenti e le docenti dell’Istituto “Matteo Raeli” sono schierati in prima linea sul tema e, insieme agli studenti, parteciperanno alla Festa internazionale della donna. I ragazzi si sono difatti approcciati alle tecniche dello spettacolo “Kamishibai”. Si tratta di una sorta di teatro in valigia, all’interno della quale scorrono immagini mentre le voci dei ragazzi e delle ragazze raccontano la storia di tre netine che si sono distinte, Mariannina Ciccone, Teresa Schemmari e Gaetana Midolo, che saranno protagoniste venerdì 10 marzo alle ore 11 presso il Palazzo di Villadorata.


getfluence.com
In alto