Cronaca

Palazzolo, minaccia la madre per estorcerle denaro, arrestato 31enne

PALAZZOLO ACREIDE – Nel corso del primo pomeriggio di ieri, 31 agosto, i carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto nella flagranza dei reati di estorsione e maltrattamenti in famiglia il 31enne Sebastiano Italia.

Nell’ambito della quotidiana attività informativa sul territorio i militari avevano avuto notizia che, da diverso tempo, l’uomo avesse un “comportamento particolarmente aggressivo nei confronti dei propri familiari”, a cui spesso avrebbe chiesto, dietro minacce, somme di denaro per soddisfare i propri bisogni. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, vittima preferita sarebbe stata la madre che, non sapendo opporsi alle continue richieste del figlio, subiva da diversi mesi aggressioni verbali e fisiche, vedendosi costretta a consegnare il denaro per evitare ulteriori e più gravi conseguenze.

Secondo quanto reso noto dai Carabinieri, nel corso della mattinata i carabinieri hanno pertanto contattato la donna e, dopo averla messa a proprio agio e averne conquistato la fiducia, hanno raccolto le sue dichiarazioni dalle quali sarebbero emersi maltrattamenti prolungati nel tempo subiti dal figlio tra le mura domestiche. Ed è proprio mentre la donna raccontava ai militari le angherie sofferte che il figlio 31enne avrebbe messo in atto l’ennesimo episodio di minaccia: contattata telefonicamente la madre, dopo averla ingiuriata poiché non era in casa, l’uomo avrebbe iniziato a minacciarla pesantemente chiedendole 50 euro e un pacchetto di sigarette. Al rifiuto della donna, l’uomo le avrebbe risposto risposto con ulteriori e più gravi minacce.

I carabinieri, pertanto, d’intesa con l’Autorità giudiziaria, hanno organizzato un incontro tra l’uomo e la madre e, “non appena quest’ultimo ha iniziato a minacciarla per intascare il denaro richiesto, lo hanno bloccato in flagranza di reato”.

In considerazione di quanto accaduto, Sebastiano Italia è stato dichiarato in stato di arresto e, espletate le formalità di rito, tradotto presso la casa circondariale “Cavadonna” di Siracusa a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

(foto di repertorio)


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