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Priolo, piano Isab Lukoil, sindacati chiedono un tavolo prefettizio. “Messo in discussione futuro dei lavoratori diretti”

SIRACUSA – “Un piano aziendale 2021 che non ci aspettavamo e che non possiamo accettare. Un annus horribilis, questo 2020, che non aveva sicuramente bisogno di quest’ultimo annuncio. Lukoil si confronti con il sindacato provinciale e spieghi i motivi di queste scelte. In Prefettura un tavolo tra forze sociali e azienda”. Roberto Alosi, Vera Carasi e Luisella Lionti, i primi due segretari generali, rispettivamente, di Cgil e Cisl, la terza commissario straordinario della Uil provinciali, congiuntamente intervengono così dopo le notizie diffuse sul piano annunciato dai vertici locali del colosso russo, proprietario dello stabilimento nel polo petrolchimico di Priolo Gargallo, per il prossimo anno.

“Siamo ben consapevoli che la pandemia sta creando problemi enormi sui mercati internazionali e sulle produzioni – aggiungono i tre segretari – ma questo annuncio improvviso accresce preoccupazioni sul futuro occupazionale nella nostra provincia. Quanto preannunciato da Lukoil – continuano Alosi, Carasi e Lionti – tocca l’anima della zona industriale. Da molti anni non veniva messo in discussione lo stesso futuro dei lavoratori diretti. Non vorremmo che dopo il ricorso alle ferie, in attesa del prossimo 31 marzo, data di scadenza degli ammortizzatori sociali concessi dal Governo per il Covid, l’azienda pensi di avviare un periodo di cassa integrazione ordinaria per i propri dipendenti”.

“Uno scenario che deve allarmare tutti pensando alla catena che comprende un indotto importante nella zona industriale. Il sindacato siracusano è pronto a confrontarsi con Lukoil per condividere i passaggi necessari a scongiurare sviluppi peggiori – concludono Roberto Alosi, Vera Carasi e Luisella Lionti – A sua eccellenza il Prefetto chiediamo la disponibilità a convocare un tavolo urgente per mettere insieme le organizzazioni sindacali e l’azienda. Siamo di fronte ad una vicenda dai notevoli, possibili, sviluppi sociali e abbiamo il dovere di trovare soluzioni condivise utili a governare questo difficile momento”.


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