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Cronaca

Priolo, tentato omicidio: in stato di fermo due fratelli priolesi

PRIOLO GARGALLO – Ieri mattina intorno alle ore 9,40, una volante del Commissariato di Priolo Gargallo in servizio di controllo del territorio, mentre percorreva via Castel Lentini, notava un gruppo di persone ferme all’altezza di via Megara Iblea, angolo via Palestro. Gli agenti di Polizia giunti sul luogo avevano modo di riscontrare la presenza di un uomo riverso a terra, in stato di incoscienza, con una vistosa ferita al capo. Contestualmente si rinveniva sul posto un bastone in legno, spezzato in due parti, riposto a fianco del malcapitato. Dopo pochi minuti, sopraggiungeva personale sanitario del 118, che, dopo avere accertato le condizioni della vittima, identificata per P. S. ( classe 1961), procedeva a trasportarla al pronto soccorso dell’ospedale di Siracusa, ove veniva ricoverata, stante la gravità delle ferite riportate al cranio, nel reparto di terapia intensiva in stato di “coma”.

L’immediata attività info-investigativa eseguita dal personale del Commissariato, consistente nell’acquisizione delle testimonianze dei presenti e nella ricostruzione degli eventi, utilizzando anche le telecamere di sorveglianza poste nelle vicinanze della zona dell’aggressione, che lasciavano intravedere tutte le fasi dell’azione criminale, permetteva di individuare gli autori del reato, identificati in tale Guzzardi Salvatore (classe 1978) e Guzzardi Gino (classe 1967), entrambi residenti a Priolo Gargallo.

La disamina delle immagini di video sorveglianza, oltre a confermare le dichiarazioni accusatorie rese dai presenti, evidenziava la feroce crudeltà attuata dai fratelli Guzzardi nei confronti della vittima, presentandosi all’agguato armati di bastone: appena arrivati all’angolo con via Megara Iblea, dopo avere individuato la vittima, si scagliano contro di essa con una violenza inaudita, fino a farla rovinare in terra, verosimilmente già privo di sensi. Nonostante la vittima fosse esanime sul marciapiede, entrambi gli aggressori continuavano con violenza a percuoterne il corpo, fino all’intervento di alcuni passanti che bloccavano la furia omicida dei fratelli Guzzardi.

Alla luce degli elementi di reità riscontrati, gli inquirenti della Polizia di Stato si adoperavano ad effettuare, oltre a mirate perquisizioni domiciliari presso le abitazioni di entrambi gli indagati, che nel contempo si erano resi irreperibili, anche in posti di controllo in tutta la zona. Successivamente, sulla scorta di informazioni assunte, unitamente a personale della Squadra Mobile di Siracusa, personale del Commissariato di Priolo Gargallo si recava nella città di Sortino, presso le abitazioni di alcuni familiari degli autori del pestaggio.

Alle ore 19 circa, i fratelli Guzzardi Salvatore e Gino, solo dopo le incessanti ricerche effettuate nei luoghi di propria residenza e dei propri familiari, ormai vistisi accerchiati, si costituivano presso il Commissariato di Priolo Gargallo.

Considerate le condizioni sanitarie della vittima che, allo stato, è ricoverata in “sala rianimazioni” in stato di coma, e della feroce e dolosa premeditazione attuata dai fratelli Guzzardi Gino, gli operatori della Polizia di Stato hanno proceduto all’esecuzione della misura precautelare limitativa della libertà personale del fermo di indiziato di delitto, ritenendo che sussistano i gravissimi elementi di reità nei confronti degli stessi per il tentato omicidio. Dell’avvenuto fermo di indiziato di delitto è stata data notizia al sostituto procuratore della Repubblica dott. Tommaso Pagano, che ha disposto che gli indagati fossero tradotti presso la casa circondariale di Cavadonna-Siracusa. Sono in corso ulteriori indagini per accertare i motivi che hanno spinto i due fratelli Guzzardi ad operare l’efferato pestaggio che ha reso in fin di vita la vittima.


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