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Priolo, vicenda Ias, sindacati in presidio per il futuro dei 60 lavoratori. Convocata assemblea per lunedì

PRIOLO GARGALLO – Sulla vicenda che coinvolge da tempo il depuratore consortile Ias di Priolo, interessato recentemente da un sequestro preventivo scaturito dall’inchiesta “No fly” della Procura aretusea sulle emissioni inquinanti in atmosfera, le segreterie territoriali di Filctem, Femca e Uiltec intervengono sostenendo in un comunicato congiunto che “la misura sia colma”.

Oggi, in concomitanza della la riunione della assemblea dei soci, i sindacati hanno effettuato un presidio con il coinvolgimento dei lavoratori ed hanno chiesto un incontro al Consiglio di amministrazione di Ias, per “avere lumi circa le prospettive future dell’azienda alla luce delle vicende giudiziarie, purtroppo per l’ennesima volta si è assistito ad un rimpallo di responsabilità divenuto inaccettabile, che non ha chiarito i dubbi delle organizzazioni sindacali circa il futuro dei circa 60 lavoratori coinvolti”.

Alla luce di tale situazione, ritenendo “non più rinviabile la definizione del futuro di un asset fondamentale per l’area industriale siracusana, con il conseguente impatto occupazionale”, le segreterie territoriali di Filctem,Femca e Uiltec hanno chiesto un incontro al Presidente della Regione siciliana (proprietaria dell’impianto di depurazione) ed hanno convocato una assemblea dei lavoratori per lunedì, nella sede del depuratore di Priolo.

L’intenzione è quella di “definire un percorso di mobilitazione volto alla definizione di una vicenda annosa, che troppo spesso assume connotati politici, trascurando gli effetti sui lavoratori e sulla popolazione del territorio”. “Per tali ragioni, in mancanza di riscontri rapidi e concreti, le azioni di lotta assumeranno toni molto aspri”, fanno sapere le segreterie territoriali dei sindacati.


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