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Ragusa-Catania, si apre spiraglio. Mit: “Cessione ad Anas per realizzare opera a carico delle finanze pubbliche”

SIRACUSA – Il Cipe avrebbe accolto con favore la Nota informativa del Mit sull’autostrada Ragusa-Catania in cui si dà notizia della disponibilità, espressa dalla società concessionaria Sarc Srl, di “verificare, nel periodo di costruzione, ipotesi alternative ritenute utili”. Lo fa sapere il ministero retto da Danilo Toninelli, dopo la nuova protesta dei sindaci delle province interessate, lo scorso 11 maggio, che ha trovato la “vicinanza” del governo regionale espressa dall’assessore alle Infrastrutture, Marco Falcone.

In sostanza, nell’interlocuzione tra il gestore e Anas, è stata rilevata un’apertura in vista della “cessione ad Anas stessa della progettazione e delle attività connesse al collegamento autostradale Ragusa-Catania. Suddetta ipotesi – prosegue la Nota informativa del Mit – comporta il superamento dello schema operativo di Convenzione e assicura la realizzazione dell’opera a totale carico delle finanze pubbliche, in coerenza con le indicazioni già espresse dalle Amministrazioni nella precedente seduta Cipe”.

Secondo quanto reso noto dal Mit, questa soluzione garantirebbe i medesimi tempi di sblocco ed esecuzione dei lavori, ma condurrebbe a un azzeramento delle tariffe. Adesso “si procederà a valutare, in tempi ristretti, le possibilità di definizione dell’accordo” con il concessionario, come conclude la Nota informativa del Mit.

Come detto, l’assessore regionale alle Infrastrutture, Falcone aveva “benedetto” la nuova protesta dei sindaci, il giorno prima della marcia, affermando: “Bene, dunque, che si scenda in strada per sollecitare risolutezza nel Governo nazionale, cui chiediamo di interrompere la melina in corso e di far seguire alle parole i fatti. La Catania-Ragusa è un’opera irrinunciabile che garantirebbe una svolta per il territorio di ben tre province”.

“Il Governo Musumeci – aggiungeva Falcone – ha finora fatto tutto il possibile per venire incontro al governo nazionale: ha assicurato le risorse necessarie per compartecipare alla costruzione dell’opera; ha avanzato l’idea di far scendere in campo il Cas per rafforzare la compagine societaria. Infine ha proposto la riprogrammazione di circa 450 milioni di euro per realizzare la strada, fosse il caso a totale carico del pubblico. La Regione continuerà a restare in prima linea”.

(Nella foto di repertorio: tratto della “Ragusana” all’altezza di Lentini)


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