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Recupero del relitto affondato il 18 aprile 2015, dichiarazione dei sindacati Cgil funzione pubblica, Cisl – FNS, Confsal Vigili del Fuoco

repertorio

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Dal primo luglio i vigili del fuoco della regione Sicilia sono impegnati nell’Operazione Augusta 2016, ovvero nel recupero delle vittime del naufragio avvenuto il 18 aprile 2015.

“La nostra attività svolta nell’ambito delle prerogative sindacali è iniziata il marzo scorso – scrivono Cgil Funzione Pubblica, Cisl  FNs e Confsal Vigili del Fuoco -, e nelle riunioni del 4 e 5 aprile 2016 abbiamo definito e concordato il Piano Operativo di lavoro, in accordi sindacali con il Direttore regionale Ing. Fricano, e con il Direttore Centrale dell’Emergenza Ing. Romano, e sta continuando tutt’oggi poiché stiamo concretamente prendendo parte alle operazioni con tutti gli altri colleghi vigili del fuoco, esercitando dove occorre, la funzione di rappresentanti dei lavoratori. Nel Piano di Lavoro Operativo sono stati previsti livelli di sicurezza tecnici, fisici, e psicologici, assolutamente appropriati e notevolmente superiori a quelli con cui i Vigili del Fuoco operano durante l’ordinaria attività di Soccorso Tecnico Urgente, che è sempre svolta in contesti di imprevedibilità per la natura stessa del nostro lavoro. In questo caso, mancando il requisito dello stato di necessità, il Piano Operativo di Lavoro prevede che tutte le attività dell’operazione vengano svolte con adeguata tempistica, ovvero con tempi “non urgenti”, senza alcun pregiudizio della salvaguardia dei livelli di sicurezza per i Vigili del Fuoco, oltre ovviamente, alla precisa riuscita delle operazioni a noi assegnate. Inoltre, come è comprensibile per la complessità del lavoro dei Vigile del Fuoco, nel Piano Operativo di Lavoro è prevista l’opportunità di adeguare le attività svolte, l’organizzazione del lavoro e qualunque attività connessa alle operazioni, ai concreti e specifici scenari che si presentano sul campo. Infatti la squadra di primo intervento è stata dotata di operatori con specifiche funzioni e abilità di tagliatori dei materiali crollati durante il naufragio dell’imbarcazione e adibiti al taglio delle lamiere e dei legnami per creare accessi ai locali dove si trovano le vittime.  Alcune previsioni, come il numero di 3 vigili del fuoco con abilitazioni Speleo Alpino Fluviale, con funzione anche di “sentinella” per ogni 2 vigili del fuoco operatore che concretamente recuperano le vittime, sono state aumentate a 5, 6 ed alle volte anche a 7 unità.  E’ stato predisposto un numero superiore alle dotazioni previste dal Piano Operativo di Lavoro di vigili del fuoco con abilitazioni NBCR, che hanno competenze specifiche in termini di salvaguardia degli operatori da potenziali contaminazioni, seppur confermata sul campo l’assenza di qualunque rischio biologico specifico, per consentire una maggiore assistenza agli operatori in termini di vestizione, sanitizzazione e svestizione. E’ stato predisposto sul campo un tempo di recupero e riposo più lungo di quanto previsto nel Piano Operativo di Lavoro, ovvero che ogni coppia di Vigili del Fuoco operatori intervenuti per 30 minuti consecutivi, abbia non 60 minuti successivi di riposo e recupero, ma tutto il tempo necessario che ogni vigile del fuoco richieda. Proprio per quest’ultima circostanza ed organizzare al meglio il susseguirsi ordinato degli interventi, e per salvaguardare le esigenze del vigili del fuoco che giungono da tutte le parti della Sicilia – dichiarano Sudano, Simonetta e Catalano -, abbiamo richiesto ed ottenuto un tempo di presenza al Campo Base di 24 ore, come tra l’altro avviene per noi Vigili del Fuoco in caso di Emergenza, a fronte degli stessi interventi previsti nelle 12 ore programmati nel Piano Operativo di Lavoro. Il Campo Base, Modulo di Supporto Logistico (MSL) è stato realizzato e viene gestito dai vigili del fuoco che hanno abilitazioni specifiche, e costituisce un elemento integrato alle specifiche attività che i vigili del fuoco stanno compiendo anche nell’arco delle 24 ore di presenza del personale. Il supporto psicologico dei Pari, ovvero di altri Vigili del Fuoco che hanno abilitazioni professionali specifiche, è sempre presente e disponibili con tutti i vigili del fuoco coinvolti nelle operazioni, prima e dopo qualunque ogni singolo intervento e dell’intero turno di servizio. Vigili del fuoco che supportano psicologicamente e professionalmente altri vigili del fuoco. Il Centro Documentazione Video (CDV), e TLC è sempre presente in qualunque scenario di intervento e non, per monitorare in tempo reale e trasmettere alla propria postazione fissa e all’Unità di Comando Locale (UCL) la singola attività operativa, lo scenario complessivo, ma soprattutto per salvaguardare costantemente lo stato fisico del Vigile del Fuoco. I supporti amministrativi, logistici, di sicurezza, sono funzioni specifiche svolte da vigili del fuoco in maniera dedicata, senza le quali non è possibile operare, operano a sostegno delle complesse operazioni. Ci preme sottolineare, la presenza di vigili de fuoco non siciliani, del Comando di Teramo che dispone di un attrezzatissimo Carro Aria, che oltre a fornire un supporto specifico per la fornitura costante di bombole di ossigeno, hanno preso parte volontariamente alle attività di intervento concreto che è divenuto il tratto distintivo del valore assoluto di tutti i vigili del fuoco presenti al Campo Base. A quanti sopracitati vanno aggiunti i Vigili del Fuoco Dirigenti, Direttivi e Funzionari che in collaborazione con quelli del Comando di Siracusa hanno progettato e realizzato sin dal primo momento il Piano Operativo, stanno coordinando in maniera precisa sia le fasi operative che gli avvicendamenti corposi che interessano quotidianamente il Campo Base. Come rappresentanti di questi straordinari Lavoratori, ma anche come vigili del fuoco che partecipano alle operazioni di recupero – aggiungono -, quindi presenti sul campo, vogliamo offrire l’esatta fotografia di quanto ancora una volta i Vigili del Fuoco stanno profondendo con professionalità, generosità e umanità che da sempre tutti gli italiani ci riconoscono. Questa operazione erroneamente può essere intesa come di recupero vittime, ed invece risulta essere dall’alto valore e tenore scientifico. Infatti la responsabilità nello specifico campo è del Labanof, Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense della sezione di Medicina Legale dell’Università di Milano, con cui collaboriamo costantemente per dare un’identità alle vittime.  Soprattutto per noi che la stiamo vivendo giorno per giorno con slancio, l’operazione ha assunto un valore umanitario importantissimo che certifica ancora una volta di cosa sono capaci di mettere in campo i Vigili del Fuoco se chiamati ad operare. E’ meraviglioso toccare con mano la funzionalità, la coesione e lo spirito di solidarietà del Corpo Nazionale in ogni suo elemento, partendo da Capo del Corpo passando per i Direttori, Centrale per le emergenze e Regionale Sicilia, da chi coordina le operazione con spirito di collaborazione per giungere al più giovane dei vigili del fuoco che ha deciso volontariamente di offrire il proprio contributo. Trattandosi di una operazione pianificata, senza precedenti, non affrontata in stato di necessità come abitualmente siamo chiamati ad operare, tutte le varie componenti del corpo, Dirigenti, Funzionari, Operatori, SAF, NBCR, TLC, CDV, operatori di Autogru e Autoscale, Supporto Piscologico, Logistica, Amministrazione, Sicurezza, lavorano con una coesione e voglia di supportarsi in maniera toccante, e ciò sta consentendo di portare e compimento in assoluta sicurezza un’operazione che oltre a dare valore assoluto al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, senza dubbio ne darà all’intera Nazione.  Contribuire a restituire un’identità e allo stesso tempo consentire una degna sepoltura a chi non ha avuto la stessa nostra fortuna ci riempie di orgoglio e ci libera da ogni stanchezza che accumuliamo durante il turno di lavoro. Dispiace leggere dichiarazioni di chi non ha neanche l’idea di dove si trovi la Campo Base di Augusta, che non partecipa alle operazioni e non si renderà mai disponibile a farlo, farneticando con distorsioni assolute della realtà, offendendo i Vigili del Fuoco con la informazione non corrispondente al vero o non corretta.  La verità è che i Vigili del Fuoco – concludono – , principalmente siciliani, che stanno partecipando all’operazione Augusta 2016, sanno di interpretare il sentimento più puro di umanità e solidarietà dell’intera nazione, lontano da qualunque volgare strumentalizzazione politica o supportata da interessi particolari.  Offende i vigili del fuoco impegnati in Augusta 2016 la definizione “barca degli orrori”. Un’operazione che invece li vede attivi in un intervento altamente professionale, dove sono richieste competenze diverse ma tutte convergenti verso l’obbiettivo da raggiungere, e soprattutto dirette a persone che sono vittime innocenti del nostro tempo, e che come tutti gli esseri umani verso i quali si rivolge l’opera dei vigili del fuoco, sono trattate con umanità e rispetto. Partecipare al tentativo di dare un’identità a queste vittime che sono identificabili, auspichiamo contribuisca a orientare anche la storia di cui questi vigili del fuoco oggi sono protagonisti insieme a tutti soggetti che ne stanno prendendo parte.

 


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