Cronaca

Rosolini, avrebbe preso a bastonate il padre per denaro, in carcere 42enne

ROSOLINI – Nel corso della giornata di ieri mercoledì 14 giugno, a Rosolini, i Carabinieri della locale Stazione hanno dato esecuzione ad un’ordinanza cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari di Siracusa su richiesta avanzata dal pubblico ministero dott.ssa Margherita Brianese, traendo in arresto il 42enne Concetto Iozia, già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti di polizia.

L’uomo è accusato dei reati di lesioni personali aggravate, maltrattamenti in famiglia ed estorsione nei confronti del padre.

Secondo gli investigatori, il 42enne avrebbe posto in essere reiterate condotte moleste ed aggressive nei confronti del padre, minacciandolo, anche di morte, al fine di farsi consegnare delle somme imprecisate di denaro. Diversi gli episodi di violenza ricostruititi dai Carabinieri, l’ultimo dei quali verificatosi lo scorso 22 maggio: in tale occasione Concetto Iozia, dopo aver ricevuto risposta negativa dal padre all’ennesima richiesta di denaro, avrebbe iniziato a minacciarlo e a percuoterlo. Ma nonostante ciò il padre rimaneva fermo sulla sua posizione, ribadendo il diniego alla richiesta del figlio e alla ferma risposta negativa, pertanto, il 42enne avrebbe impugnato un bastone colpendolo al volto, procurandogli lesioni che, fortunatamente, sono risultate guaribili con pochi giorni di prognosi.

Non riuscendo più a gestire tale situazione che andava sempre più degenerando, temendo ormai per la propria incolumità, l’uomo ha chiesto aiuto ai Carabinieri, denunciando le vessazioni subite. I successivi accertamenti posti in essere dai militari dell’Arma sotto la direzione dell’autorità giudiziaria hanno consentito di ricostruire la dinamica dei fatti, riscontrando la frequenza delle presunte condotte criminose poste in essere dall’arrestato, raccogliendo elementi tali da sostenere la misura cautelare emessa dal Gip.

Concetto Iozia, espletate le formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale “Cavadonna” di Siracusa a disposizione dell’Autorità giudiziaria.


In alto