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Sicurezza stradale al centro dell’operato dell’Arma in provincia: contravvenzioni e prevenzione

SIRACUSA – L’ultimo incidente stradale in cui sono deceduti tre giovani sulla statale “Ragusana” all’altezza di Lentini (vedi articolo), nel quale sono intervenuti proprio i militari dell’Arma operanti nella zona nord, pochi chilometri distante da dove lo scorso 2 giugno in un altro tragico incidente un giovane militare che rientrava da Messina aveva perso la vita (vedi articolo), porta il Comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri a confermare la centralità della sicurezza stradale tra le finalità del proprio operato quotidiano.

Attenzione che viene costantemente rivolta sia alla circolazione sulle strade extraurbane che in quelle dei centri abitati dove, nelle ultime settimane, i militari sono intervenuti anche in occasione di un investimento di un pedone mentre attraversava una via del centro di Carlentini e che ha riportato gravi lesioni, così come il caso di una giovane che a bordo di un motorino ha travolto una donna che percorreva a piedi una via del centro di Augusta e che è stata ricoverata in prognosi riservata.

Negli ultimi dodici mesi, i Carabinieri del Comando provinciale, sono intervenuti in oltre 115 episodi di incidenti stradali in cui sono rimaste ferite quasi 240 persone, rilevati sia sulle strade extraurbane che nei centri abitati. In quasi altrettanti casi è stato richiesto intervento dell’Arma quando è stata richiesta assistenza da parte degli utenti della strada. Dal Comando provinciale viene ricordato che purtroppo nella maggior parte dei casi l’origine dei sinistri stradali è dovuta sia alla disattenzione di chi è alla guida del proprio veicolo che alla eccessiva velocità, soprattutto tenuta in condizioni sfavorevoli quali le ore notturne o in strade extraurbane molto trafficate.

Complessivamente, sulle strade del territorio provinciale, nell’ultimo anno sono state, infatti, elevate dai Carabinieri oltre 5 mila contravvenzioni al codice della strada, ritirati più di 1.350 documenti di circolazione tra patenti e libretti e circa altrettanti veicoli sequestrati e sottoposti a fermo. Uno dei motivi principali per cui i militari hanno elevato contravvenzioni al codice della strada è quello dell’uso del telefono cellulare durante la guida, ben 397 le sanzioni elevate per la specifica mancanza. Ma anche sotto l’aspetto della sicurezza, le sanzioni elevate al codice della strada dimostrano che si potrebbe ulteriormente contenere il numero dei feriti nel malaugurato caso di incidente stradale e soprattutto si potrebbero evitare decessi causati dal fatto che i passeggeri delle autovetture possano essere sbalzati fuori dall’abitacolo in caso di forte impatto. Ben 420 le contestazioni effettuate per il mancato uso delle cinture di sicurezza e 351 per il mancato uso del casco alla guida di ciclomotori e motoveicoli. La mancata revisione dei veicoli e le ben più gravi violazioni della guida senza patente, rilevata in 310 circostanze, così come la mancata copertura assicurativa per cui si è proceduto in quasi 900 casi nel periodo in riferimento, sono ulteriori indicatori che molto si deve ancora fare per garantire maggiore sicurezza e tutela per il cittadino soprattutto sotto il profilo dell’educazione alla corretta circolazione stradale.

Non a caso l’impegno dell’Arma in tutta la provincia anche sotto il profilo preventivo, oltre che con le pattuglie esterne appositamente deputate al controllo della sicurezza, passa attraverso le numerose iniziative che sono state e continuano ad esser messe in campo anche sotto l’impulso del comandante provinciale colonnello Luigi Grasso. Tra queste, deve essere ricordato il costante impegno nell’organizzazione di incontri e conferenze presso tutte le scuole di ogni grado in cui l’Arma garantisce il proprio contributo sensibilizzando i giovani ad un uso corretto dei veicoli, a cominciare dal ciclomotore, e al rispetto di tutti gli utenti della strada con particolare riguardo alle fasce più deboli tra cui i pedoni e i ciclisti.

Anche i concorsi sul tema della sicurezza stradale, come “Il casco vale una vita”, progetto ideato dal Comando provinciale di Siracusa e giunto alla nona edizione, sono stati organizzati per coinvolgere in maniera ancor più convincente chi inizia a muoversi con un veicolo proprio, soprattutto nei centri abitati. Come disposto dal comandante provinciale Grasso, i Carabinieri del Comando provinciale continueranno a garantire numerosi controlli alla circolazione stradale con particolare riguardo ai centri urbani e alle arterie di collegamento al fine di garantire massima sicurezza alla circolazione dei veicoli, soprattutto nel corso della stagione turistica, momento in cui si registra il massimo incremento dell’afflusso di persone e mezzi in tutti i maggiori centri di interesse della provincia.


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