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Siracusa, 150 anni dalla nascita di Luigi Pirandello: organizzati una serie di eventi nel capoluogo aretuseo

SIRACUSA – Luigi Pirandello, l’autore sperimentale che ha precorso ed influenzato la cultura nei tempi a lui coevi e successivi e che ha interpretato mirabilmente il “dramma di vivere”,  è un gigante del secolo scorso che ha pienamente contribuito con tutta la sua opere a dare un valore universale ed un particolare senso alla vita: “uno scrittore di natura più propriamente filosofica.”

A 150 anni dalla nascita di Luigi Pirandello il Centro Nazionale Studi Pirandelliani – Sezione di Siracusa, presieduto con grande carisma dalla Prof.ssa Carmela Pace, ha organizzato una serie di Eventi culturali per onorarne la memoria; la ricorrenza diviene ancora più pregnante per la contigua ricorrenza del 50° anniversario della fondazione del Centro Nazionale Studi Pirandelliani da parte del Prof. Enzo Lauretta.

Giovedì 23 marzo u.s. nei locali del Grande Albergo “Alfeo” a Siracusa si è tenuto il primo Evento:”Luigi e Stefano Pirandello: un padre e un figlio” ha dato l’avvio ai lavori la Presidente Carmela Pace, compiaciuta per il numeroso pubblico presente, ha elencato le prossime date del nutrito programma di manifestazioni pirandelliane.

 Ha coordinato i lavori Laura Valvo, Giornalista, la quale ha introdotto la tematica riflettendo sulla particolare occasione in cui Luigi Pirandello osserva il figlio Stefano ed è da lui osservato: “perché non c’è stato solo un Pirandello e nemmeno centomila: ma almeno tre ed è per uno di questi tre che oggi siamo qui: Stefano Landi (Pirandello) e la sua produzione drammaturgica sulla quale domina il rapporto padre-figlio” Di seguito l’intervento di Annalisa Stancanelli, Dirigente Scolastico, giornalista e scrittrice, vincitrice nel 2005 del concorso di Drammaturgia in Sicilia con un saggio critico dal titolo “Padri e figli nella tragedia Icaro” di Stefano Landi (Pirandello), in corso di pubblicazione. La Stancanelli ha tracciato in maniera efficace e chiara aspetti del rapporto padre- figlio e viceversa figlio-padre: una relazione sbilanciata in cui Stefano Landi (Pirandello) annaspa e viene risucchiato nell’ombra paterna. Rimane il tentativo di Stefano di differenziarsi almeno nel cognome scegliendo Landi , ma ciò non gli  dà certo spazi di gloria e lui stesso in una lettera alla moglie Olinda si definisce “un figlio, per sempre solo un figlio di Pirandello”. Annalisa Stancanelli ha citato Sciascia “tutta la famiglia Pirandello mostrava accanto al padre di perdere l’identità”ed ha approfondito la tematica del rapporto fra Luigi e Stefano paragonandoli a Dedalo e Icaro  ed ha concluso leggendo brani di un monologo da lei scritto ed ispirato alle lettere ( fra padre e figlio) ed al dramma teatrale “Icaro” messo in scena nel 1939 al teatro delle Arti a Roma. L’incontro culturale si è naturalmente concluso con una Cena Letteraria puntualmente ispirata alla produzione pirandelliana.


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