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Siracusa, apertura straordinaria teca della Madonna delle Lacrime. Oggi messa dell’arcivescovo per le vittime in Sri Lanka

SIRACUSA – “La Settimana santa, appena trascorsa, ci ha consegnato delle certezze: Gesù è vivo ed è risorto e non muore più. Ne sono testimoni gli Apostoli e le donne che hanno sempre seguito Gesù dall’inizio fino alla fine, dalla domenica delle Palme al Giovedì Santo, dalla Crocifissione alla sepoltura. Quando tutti fuggono, le donne coraggio rimangono”. Così il rettore del Santuario, don Aurelio Russo, si riaggancia alla ricorrenza religiosa pasquale alle spalle, il giorno dopo l’apertura straordinaria della teca che custodisce il Quadretto miracoloso della Madonna delle Lacrime, con il contestuale rito della benedizione del cotone (nella foto).

Il rettore del Santuario ricorda che “Siracusa è terra di Santi e di Martiri, Città prediletta da Dio: visitata da San Paolo e da San Luca, irrorata dal sangue di San Marciano a Santa Lucia, segnata dalla specialissima e dolcissima presenza della Vergine delle Lacrime. Il Pianto della Madonna, avvenuto storicamente nel 1953, rimane per sempre a perenne memoria di un Amore che supera tempo e spazio, assicurandoci che Ella è nostra Madre e che Dio è con noi”.

“Nella vita della Madonna – aggiunge don Russo – ci sono due infinite maternità: la prima maternità è la più conosciuta, a Natale, quando diventando Madre per volontà divina e per opera dello Spirito Santo, dona Gesù a tutti noi; la seconda maternità è la più dolorosa, ai piedi della Croce, dove per mandato di Gesù diventa madre nostra: “Ecco tuo Figlio”. È Gesù morente che questa volta ci dona Maria SS. ma come Madre nostra. Sono i due doni che dobbiamo custodire nella nostra vita e che nessuno ci può mai togliere: Gesù morto e Risorto e Maria SS. ma che è nostra Madre. Sono queste due forze di amore che devono sostenere la nostra vita, aiutandoci a superare ogni difficoltà, a relativizzare i problemi, a farci prendere coscienza che ce la possiamo e ce la dobbiamo fare”.

“Consolazione e speranza – conclude il rettore del Santuario – sperimentino i fedeli e pellegrini che qui in questo Santuario ricorrono al suo Cuore di Madre. Siracusa sia orgogliosa di tanta predilezione e assuma il compito che San Giovanni Paolo II le ha affidato 25 anni fa: “Santuario della Madonna delle Lacrime, tu sei sorto per ricordare il Pianto della Madre”. Amen!”.

Questa domenica alle ore 17, nella Cripta del Santuario, l’arcivescovo monsignor Salvatore Pappalardo presiederà una concelebrazione eucaristica per le oltre trecento vittime degli attentati nello Sri Lanka, strage consumata nel giorno di Pasqua.


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