Elezioni amministrative 2018

Siracusa, arresto Gennuso, prime reazioni dalle liste in campo alle prossime amministrative

SIRACUSA – L’arresto di ieri sera, eseguito dai carabinieri di Siracusa, di tre persone tra cui il deputato regionale Pippo Gennuso, con l’accusa di voto di scambio in occasione delle ultime elezioni regionali, scuote inevitabilmente la politica cittadina che si appresta ad affrontare le elezioni amministrative.

Arrivano infatti i primi commenti politici sull’arresto, giunto a conclusione dell’inchiesta avviata dalla Direzione distrettuale antimafia della procura etnea, del parlamentare regionale eletto lo scorso 5 novembre nella lista “Popolari e autonomisti – Idea Sicilia”.

“L’arresto di Pippo Gennuso è la conferma che la scelta di Fabio Granata non è “isolazionista” ma ponderata”: lo dicono i due portavoce delle liste civiche a supporto del candidato a sindaco Fabio Granata, Eliana Vinci e Fausto Consiglio. Il riferimento è alla scelta di Granata di correre “oltre” i partiti. “La cosa – proseguono i portavoce di #siracusaoltre2018 -, al di là dell’aspetto giudiziario del quale si occupa la magistratura, e nel rispetto della presunzione d’innocenza, ha una chiara rilevanza politica che non può essere sottovalutata. Già dalle regionali la presenza di Gennuso e dell’ex sindaco di Priolo, Antonello Rizza, avevano destato malumori nel nostro ambiente politico perché ritenute personalità non compatibili con il progetto del presidente Nello Musumeci. Oggi Forza Italia, che per rafforzare la sua presenza in provincia ha candidato la nuora di Gennuso e probabilmente si avviava a indicarlo tra i plenipotenziari in provincia, dimostra plasticamente la nostra attuale incompatibilità”.

Una precisazione arriva dall’attuale coordinatore provinciale del movimento regionale “Popolari e autonomisti“, Peppe Germano. “Il clamore mediatico della notizia, comprensibilmente, distrae da quella che é la verità dei fatti – afferma – L’on. Pippo Gennuso è stato eletto con tanti voti di amiche e amici che credevano e credono in un movimento, quello dei Popolari e autonomisti, e grazie ai voti e all’impegno di altri quattro candidati, che con passione e spirito di sacrificio hanno contribuito affinché la nostra lista prendesse il seggio. Da allora, ovvero all’indomani delle elezioni, l’on. Gennuso ha deciso di lasciare il nostro movimento ed approdare in Forza Italia – precisa Germano -, prova ultima di ciò la candidatura della nuora alle scorse elezioni politiche e la nomina, giunta solo ieri, dove vedeva l’on. Gennuso responsabile, o fiduciario che dir si voglia, della zona sud della nostra provincia proprio per conto di Forza Italia”.

Germano aggiunge, in chiave garantista: “Il pericolo di questa storia è quella di scambiare una vicenda personale, che umanamente speriamo si possa chiarire e risolvere per il meglio, per una condanna, preventiva e sommaria, ad comunità politica che si è sempre riconosciuta nell’onestà e nella condotta adamantina dei suoi vertici regionali e non ci sta ad essere accomunata a reati gravi come quelli ipotizzati nell’attuale vicenda. Rimaniamo, come sempre, garantisti e crediamo che la difesa da queste pesantissime accuse troverà giusta sede nelle aule dei tribunali e allo stesso modo, doverosamente, abbiamo totale fiducia nella Magistratura”.

(nella foto in evidenza: Pippo Gennuso)


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