Politica

Siracusa, asili nido comunali, Bandiera (Fi): ecco come stabilizzare il personale

SIRACUSA – Il commissario provinciale di Forza Italia, Edy Bandiera, interviene con una proposta risolutiva nella vicenda che sta preoccupando i dipendenti del servizio comunale asili nido. Dopo che l’Anac ha riscontrato delle presunte irregolarità nei Durc presentati dalle aziende aggiudicatarie del servizio, la priorità per Bandiera, come già espresso nei giorni scorsi, è la tutela delle lavoratrici.

“Lo avevamo detto, si mettano al centro le lavoratrici. Oggi, forniamo la soluzione – spiega il commissario provinciale di Forza Italia -. Il Comune adotti immediatamente i provvedimenti per avviare le selezioni pubbliche per il reperimento del personale addetto alla gestione quotidiana degli asili nido le cui strutture sono di proprietà comunale così come fanno molti altri comuni d’Italia, e così come stabilito dalla legge regionale 22/86. È oggigiorno da superare la prassi di ricorrere a cooperative, la cui iscrizione all’albo regionale è determinata solo dal fatto di avere in gestione strutture di proprietà comunale, per reperire il personale, personale che da anni vive sofferenze legate alla mancata corresponsione regolare degli stipendi ed oggi teme per il futuro lavorativo per inadempienze croniche dei gestori di alcune cooperative e per gli “errori” dell’amministrazione, nel procedere ad alcuni affidamenti. Al pari, occorre dare serenità alle famiglie che affidano giornalmente i propri figli a personale che nel tempo ha acquisito competenze e che è chiamato a svolgere un compito che merita serenità e attenzione”.

Bandiera si rivolge al primo cittadino, richiedendo un’azione decisa in questa direzione: “Chiedo alla  giunta Garozzo, in questo scorcio di mandato, di attivarsi, affinché si provveda a ripristinare, nei termini di legalità e trasparenza, un servizio fondamentale, ormai inserito nei Lea (livelli essenziali assistenza) nazionale per la crescita del bambino, e riuscire, così e finalmente, a dare ai lavoratori un presente sereno e un futuro occupazionale certo, svincolandoli finalmente dagli umori e dalle casse delle cooperative che, fino ad oggi, in diversi casi, con una querelle interminabile, hanno gestito questo servizio. Tutto ciò è possibile ed è praticabile! Sono pronto a fornire immediatamente esempi, in tal senso virtuosi, al fine di superare l’attuale fase di impasse e mettere realmente al centro esigenze e serenità, di chi, come le lavoratrici in questione svolge, con grande professionalità e competenza, un ruolo delicato, per la prima formazione dei nostri bambini”.


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