Elezioni amministrative 2018

Siracusa, ballottaggio, parole di fuoco di Garozzo a Foti: “Non vogliamo il suo sostegno”. Italia smorza la polemica

SIRACUSA – Lo scenario, in vista del ballottaggio del 24 giugno, è in evoluzione, con una recente accelerazione in vista delle designazioni assessoriali per completare le rispettive eventuali squadre di governo. In particolare nell’area del centrosinistra che ha sostenuto Moschella, con le tre liste che a quanto pare opereranno scelte diverse. “Siracusa futura-Pd” e “Prossima” verso Italia, “Presenza cittadina” verso Reale.

Il sindaco uscente, Giancarlo Garozzo, replica duramente alle critiche politiche mosse dalla lista Presenza cittadina nei confronti del suo vicesindaco Italia, ora in corsa al ballottaggio, e del suo quinquennio di amministrazione. La lista guidata da Armando Foti, fratello di Gino, questa mattina ha reso noto che non sosterrà Italia (vedi articolo).

“Si scrive Presenza cittadina ma si legge Gino Foti – afferma Garozzo – e questa volta non ho intenzione di soprassedere sulle accuse e le giustificazioni che Foti tenta di trovare per attaccarmi ancora una volte e per giustificare la scelta di votare Reale. Foti, che in più occasioni si è scusato con il suo elettorato per avermi fatto votare, finalmente ha deciso di farsi una propria lista senza nascondersi dietro me o i voti di Giovanni Cafeo. Questa è stata la sua occasione di contare i propri voti e il risultato ce lo hanno detto i Siracusani: Presenza cittadina non è riuscita a eleggere neppure un consigliere comunale”.

“Ancor più del risultato ottenuto dalla lista, mi preme sottolineare che Foti non è stato cercato da nessuno di noi, non vogliamo il suo sostegno in questa competizione, non lo abbiamo voluto al primo turno non lo vogliamo adesso, al ballottaggio. Chi lo ha cercato, ce lo ha detto lo stesso Foti, è stato invece Ezechia Paolo Reale e in questo senso l’unica cosa che resta da dire è “che l’uva anche se acerba è stata raggiunta”. Non avevamo davvero alcun dubbio sulla collocazione naturale dell’onorevole Foti, siamo stati e siamo diversi da Lei che ha tentato di imporre un candidato. Dalle nostre parti, però, le imposizioni non sono gradite e Foti avrebbe dovuto impararlo dal sottoscritto”.

“Non mi stupisce che adesso Foti svenda i propri voti per strappare promesse elettorali a Reale e ritrovare i suoi amici di sempre, Prestigiacomo, Bonomo, Gennuso e tutti gli altri. È proprio per questo che nel corso degli anni ci siamo affrancati da questo modo di fare politica difendendo la nostra autonomia e libertà di azione. Due valori che non permettiamo né a Foti né ad altri di mettere in discussione. Lei, onorevole Foti – conclude Garozzo – vada pure da chi vuole accogliere a braccia aperte questo suo modo di fare politica, noi continueremo a tenere la barra dritta, per i Siracusani. Fa sorridere poi che abbiate il coraggio di tacciare noi di rappresentare il ritorno al passato quando basta guardare alla coalizione che sostiene Reale per capire dove sia il passato e dove il cambiamento. Non ho mai risposto ai suoi attacchi spesso anche di cattivo gusto ma oggi che sto per finire di fare il Sindaco, le dico chiaramente che l’uva ero io e lei non c’è arrivato. Ad maiora”.

È il candidato sindaco al ballottaggio, Francesco Italia, a smorzare i toni usati da Garozzo. “Non voglio fare alcuna polemica con i candidati di Presenza cittadina né con l’on.le Foti. Non mi interessano i risentimenti di natura personale, da qualunque parte provengano. Il mio sguardo è alla città, al presente ed al futuro”, dichiara a seguito della presa di posizione della lista Presenza cittadina sul ballottaggio.

“Una sola precisazione – aggiunge Italia – Non ho chiesto né direttamente né indirettamente alcun sostegno elettorale all’on.le Foti”.

La redazione resta a disposizione per accogliere eventuali repliche da parte di Gino Foti o degli altri soggetti politici chiamati in causa dal primo cittadino.


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