Cronaca

Siracusa, caso di presunta legionellosi: eseguita l’autopsia

SIRACUSA – Polmonite. Sembra essere questa la causa del decesso dell’ufficiale giudiziario di 63 anni, in servizio al tribunale di Siracusa, scomparsa lunedì scorso. Dall’esame autoptico eseguito ieri mattina sul cadavere della donna, il pm Salvatore Grillo, titolare dell’inchiesta, si aspetta risposte importanti. La donna potrebbe aver contratto la legionellosi, ipotesi che ha suscitato preoccupazione tra gli operatori giudiziari e che ha indotto il presidente del tribunale a ridurre l’orario d’ufficio del dipendenti, dalle 8 alle 13 anche per la chiusura dell’impianto di condizionamento dell’aria, decisione in vigore fin quando non saranno resi noti i risultati in seguito alle verifiche eseguite dai tecnici.

Pare che la donna fosse stata in Toscana dove studiano le due figlie e che al rientro a Siracusa avesse accusato decimi di febbre, tosse e difficoltà respiratorie. Visto l’acuirsi dello stato di malessere, si era recata all’ospedale “Umberto I“, dove è stata ricoverata. I medici hanno cercato  di strapparla alla morte, sopraggiunta per complicazioni lunedì scorso.

 Il pm Grillo intende capire se davvero la causa del decesso sia dovuto alla legionella,  come diagnosticato dai sanitari dell’ospedale. La Procura della Repubblica aretusea ha chiesto anche di individuare la fonte del contagio e la tempistica delle cure somministrate dai medici che hanno affrontato lo specifico caso in modo da capire se ci siano eventuali lacune o responsabilità. I risultati dell’autopsia dovrebbero essere resi noti tra non meno di due mesi. Intanto il magistrato ha aperto un fascicolo d’inchiesta a carico di ignoti, facendo acquisire cartelle cliniche e altra documentazione sul caso.

 


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