Politica

Siracusa, “caso” inaugurazione sottofondo svincolo Maremonti, Vinciullo chiede le dimissioni del direttore generale del Cas

SIRACUSA – “Rispondendo a un bravissimo corrispondente di un quotidiano regionale, circa il mio comunicato stampa sulla mancata conclusione dei lavori del sottofondo dello svincolo Maremonti e della sua inaugurazione a qualche giorno dalle elezioni europee, il Direttore generale del Consorzio per le autostrade siciliane ha candidamente affermato: “Cantiere aperto, lavori ancora da completare”. Poi ha proseguito: “I lavori, nella stragrande maggioranza, sono stati completati. Ci sono piccole opere di dettaglio che, prima che l’impresa venga pagata, vanno messe a punto e completati. È questione di giorni. Di certo, il cantiere non è abbandonato. Dopo un tour de force per completare i lavori, evidentemente l’impresa deve sgomberare le ultime cose. I lavori non sono stati mai interrotti. Abbiamo anche fissato l’incontro con l’impresa per verificare le ultime cose. L’eventualità non esiste nemmeno perché i rapporti con l’impresa sono ottimi, ma in genere, se accadono queste cose, si considera un intervento in danno, ma non è assolutamente questo il caso”. Dalle parole del Direttore generale del Consorzio per le autostrade siciliane emerge, in maniera chiara, che l’inaugurazione, a 5 giorni dalle elezioni europee, del sottofondo del sottopasso dello svincolo Maremonti fu una “pupiata”, così come ho sempre dichiarato”. Lo afferma Vincenzo Vinciullo, ex presidente della commissione Bilancio e Programmazione all’Ars. Che aggiunge: “Ora le dimissioni immediate del Direttore generale del Consorzio per le autostrade siciliane”.

“Emerge, inoltre – insiste Vinciullo – che i lavori sono in corso e, di conseguenza, quel giorno non sono state inaugurate opere collaudate, ma in corso d’opera, così come dichiarato dal Direttore generale del Consorzio per le autostrade siciliane. Pertanto, appare chiaro ed evidente che si è tentato di far passare, a qualche giorno dalle elezioni, un messaggio che non corrispondeva assolutamente alla realtà dei fatti. Alla luce di questa situazione, ritengono che siano indispensabili le dimissioni del Direttore generale del Consorzio per le autostrade siciliane, del Direttore dei lavori, che ha contribuito a dichiarare che i lavori erano ultimati e del Responsabile unico del procedimento, mentre è da valutare la posizione dei collaudatori, per chiarire se l’opera sia stata collaudata prima della conclusione dei lavori o, invece, l’opera sia stata inaugurata con lavori ancora in corso”.

“Circa tutta una serie di dichiarazioni del Direttore generale del Consorzio per le autostrade siciliane, ho decine di testimoni che possono affermare che nel cantiere non vi è nessuno, che i lavori sono stati interrotti e che ci troviamo, ancora una volta – aggiunge l’ex parlamentare regionale – di fronte a una bruttissima prova che questo Governo regionale ha dato a dimostrazione di come attraverso le “pupiate” si vogliano coprire le proprie incapacità politiche, amministrative e legislative. Spiace, inoltre, costatare come quel giorno una pletora di rappresentanti del popolo abbia partecipato ad una inaugurazione fantasma, senza che nessuno si sia accorto che i lavori non erano conclusi e che nessuno abbia avuto il coraggio o le competenze per poter contestare quello che avveniva. La politica del voler apparire ad ogni costo, la politica dei tentativi di appropriarsi del lavoro altrui alla fine porta solo ed esclusivamente discredito da parte dei cittadini che devono amaramente constatare di avere dei rappresentanti che tengono all’effimero e che non comprendono nemmeno i processi a cui, in maniera del tutto fortuita, stanno partecipando. Spiace altresì – conclude Vinciullo – che un Deputato, Assessore e Amministratore di lungo corso, quale l’attuale Assessore, sia caduto, involontariamente o meno, in questa trappola che qualcuno, evidentemente, gli ha teso e a cui deve chiedere immediatamente conto”.


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