News

Siracusa, celebrata nella chiesa del S. Cuore la “Virgo Fidelis”, patrona dei carabinieri

SIRACUSA – Nella chiesa del Sacro Cuore di Siracusa, stamani, è stata celebrata dal parroco don Gaetano Silluzio la ricorrenza della “Virgo Fidelis”, patrona dell’Arma dei Carabinieri.

All’evento sono intervenuti il prefetto di Siracusa, Giuseppe Castaldo, il sindaco Francesco Italia, il questore Gabriella Ioppolo, il procuratore Fabio Scavone, unitamente ad altre autorità civili e militari della provincia aretusea, alla presenza di una nutrita rappresentanza di carabinieri provenienti da tutto il comando provinciale, dei loro commilitoni in congedo dell’Associazione nazionale carabinieri, delle Benemerite e di numerosi parenti di militari in servizio e dei caduti siracusani dell’Arma. Molti anche i cittadini, che hanno voluto essere presenti a questo significativo momento.

Fu papa Pio XII che l’8 dicembre 1949, festa di Maria Immacolata, proclamò la Beata Vergine Maria, Madre di Gesù “Virgo Fidelis Patrona dei Carabinieri”, fissando la sua ricorrenza il 21 novembre, in concomitanza con l’anniversario della “Battaglia di Culqualber”, combattuta dal 1° Battaglione Carabinieri mobilitato nel 1941 in Africa orientale per la difesa dell’omonimo caposaldo. Tale fatto d’armi valse alla Bandiera dell’Arma dei Carabinieri il conferimento della seconda Medaglia d’oro al valor militare. Il 21 novembre coincide anche con la celebrazione della “Giornata dell’orfano”. La scelta della “Virgo Fidelis”, quale patrona dell’Arma, è ispirata alla fedeltà che, propria di ogni soldato che serve la Patria, è caratteristica peculiare dell’istituzione che ha per motto “Nei secoli fedele”.

Dopo la lettura della “Preghiera del carabiniere” e del fatto d’armi di Culqualber e dopo le commoventi note del “Silenzio”, il colonnello Giovanni Tamborrino, comandante provinciale dei carabinieri di Siracusa, ha ringraziato le autorità intervenute, sottolineando che la ricorrenza, celebra tutti i caduti dell’Arma che, in pace e in guerra, tenendo fede al giuramento prestato, hanno saputo compiere il loro dovere fino all’estremo sacrificio, evidenziando l’intima correlazione fra i valori di fedeltà e fiducia, rammentando ai suoi carabinieri che proprio quest’ultima deve costituire l’obiettivo cui ogni appartenente dell’Arma deve aspirare da parte dei cittadini italiani.

Il comandante provinciale ha altresì evidenziato come la gloria delle gesta del passato debba costituire un faro di riferimento per il presente di ogni carabiniere, un presente da vivere con diuturna fedeltà al Paese e ai valori che lo ispirano, affinché la fiducia dei cittadini sia sempre ben riposta, concludendo con una frase del comandante generale dell’Arma gen. c.a. Giovanni Nistri che di recente, parlando degli oltre centomila carabinieri, ha rammentato che “siamo sempre stati nel cuore degli Italiani, non c’è per noi un possibile altrove”.

L’evento si è concluso con le suggestive note dell’ “Inno alla Virgo Fidelis” intonato dal coro della parrocchia della Madonna del Carmine di Avola.


getfluence.com
In alto