Politica

Siracusa, confronto tra sindacati e neo deputati Ars sulle criticità della provincia

SIRACUSA – Riqualificazione del territorio con un piano delle bonifiche, infrastrutture, edilizia pubblica. Queste le priorità al centro dell’incontro odierno tra il sindacato unitario e i neo deputati regionali del collegio siracusano presenti, nel merito Stefano Zito (M5s) e Giovanni Cafeo (Pd), che si sono già dati un nuovo appuntamento per individuare un percorso condiviso su almeno tre progetti da portare all’attenzione del Governo regionale.

Nell’incontro di questa mattina i segretari generali di Cgil, Cisl, Uil, rispettivamente Roberto Alosi, Paolo Sanzaro e Stefano Munafò, ai neo deputati siracusani eletti all’Ars, Zito e Cafeo, hanno posto tutta una serie di questioni ritenute prioritarie, legate allo sviluppo e alla rinascita del territorio siracusano.

“A partire dalle infrastrutture che rappresentano il tema base – sottolineano i tre segretari in un comunicato congiunto – per poi proseguire con la legalità che va di pari passo con il mercato dell’economia, chiaramente inquinato da alcuni episodi con gravi ricadute per i lavoratori. A breve saremo protagonisti di una manifestazione unitaria con altre associazioni per dire no al racket (vedi articolo, ndr), ma sarà la prima di una lunga serie perché le criticità sono tante. C’è un indice di povertà che cresce, un settore strategico come l’edilizia che è in crisi, senza poi considerare l’edilizia scolastica per la quale ci sono progetti finanziati e non ancora avviati e altri che non sono nemmeno stati finanziati e non prevedono progetti per il rilancio”.

La prima assemblea regionale a Palermo si svolgerà l’11 dicembre. Ai due parlamentari regionali, Alosi, Sanzaro e Munafò hanno poi ribadito che c’è la ferma intenzione di lavorare di pari passo e creare una sorta di rete fra sindacato e politica “affinché vengano date risposte alla gente, perché la politica deve scegliere da che parte stare e se stare dalla parte dei cittadini, senza farlo a distanza”.

“Occorre che si tocchino con mano i problemi che vive il nostro territorio – aggiungono i tre sindacalisti -; problemi di inquinamento, di ambiente, di mancata depurazione in alcune aree, di collegamenti che non esistono e che, laddove esistono, sono fatiscenti, del sistema portuale ancora un rebus. Di un territorio che, insomma, sta molto male – concludono -. Fare in modo che i progetti non rimangano nei cassetti degli uffici tecnici e catturare nuovi investimenti, con la possibilità che diventino subito cantierabili. Sappiamo tutti che esiste la burocrazia ma a questa deve essere affiancata la buona politica”.


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