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Siracusa, dipendenti ex Provincia trasferiti dal tribunale a via Malta, interviene la Fp Cisl

SIRACUSA – La Funzione pubblica della Cisl è intervenuta sulla vicenda del trasferimento dei quindici dipendenti dell’ex Provincia dal Palazzo di Giustizia all’ente di via Malta. Il segretario generale della Fp Cisl di Siracusa e Ragusa, Daniele Passanisi, e il coordinatore dell’area di Siracusa del comparto Giustizia per la Fp Cisl, Andrea Milici, hanno chiarito le posizioni del sindacato anche in merito alle polemiche sollevate nei giorni scorsi dai quindici dipendenti, adesso rientrati nella sede dell’ex Provincia.

“Occorre evidenziare come sia singolare l’atteggiamento del Ministero della Giustizia che, dopo aver bandito nell’ultimo anno concorsi pubblici esterni per assistente giudiziario, ed interni per funzionario giudiziario, a causa di una cronica carenza di personale – hanno spiegato Passanisi e Milici nel comunicato congiunto – anziché far scorrere le graduatorie nazionali esistenti, stipulano intese con altre amministrazioni per dislocare in posizione di distacco, comando o altro, personale presso il palazzo di Giustizia siracusano facendogli svolgere, cosa ancora più grave, mansioni diverse rispetto alle effettive qualifiche rivestite da tali lavoratori negli enti di appartenenza, in barba a tutti i più elementari dettati normativi e contrattuali, rischiando, tra l’altro, di rendere nulli tutti gli atti firmati da questi stessi dipendenti”.

La Fp Cisl ha chiesto a questo punto un confronto con i vertici del Tribunale e della Procura. “Non è accettabile – hanno rilevato Passanisi e Milici – che da un lato i dipendenti del Ministero della Giustizia, vincitori di concorso al Nord, non possano chiedere un avvicinamento perché per il Dicastero il Palazzo di Giustizia di Siracusa risulta a pieno organico, dall’altra parte, invece, si permetta l’ingresso di personale di altri enti con l’aggravante che ogni sei mesi, a rotazione, due dipendenti giudiziari del Tribunale vengono applicati da Siracusa presso la Corte di appello di Catania. Crediamo, quindi, che qualora il Tribunale ovvero la Procura di Siracusa, vogliano avvalersi di supporto di personale debbano in primis bloccare l’applicazione semestrale dei dipendenti giudiziari verso la Corte di appello di Catania e, subito dopo, considerata la carenza di organico, confrontarsi con le parti sociali per attuare le relative procedure di interpelli, così come prevede la normativa, per tutte quelle qualifiche professionali necessarie a far funzionare la macchina amministrativa, in modo particolare quella di funzionario giudiziario che resta molto carente nel Palazzo di Giustizia di Siracusa”.


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