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Siracusa, “due ambulanze per tre postazioni del 118”: Vinciullo contesta vertici Seus, Comune e Regione

SIRACUSA – “Ormai, i disservizi creati dal Seus 118 in provincia di Siracusa non si contano più, ma, soprattutto, i maggiori disagi si fanno sentire a Siracusa città. A Siracusa abbiamo tre postazioni, una in Ortigia, una all’Ospedale Rizza e una in viale Tica 39”. Questo il quadro delineato dall’ex parlamentare regionale Vincenzo Vinciullo.

“A fronte di tre postazioni fisiche del 118, abbiamo solo due ambulanze invece di tre – prosegue – e, di conseguenza, coloro che hanno bisogno sono costretti ad attendere ora l’ambulanza di Priolo, ora quella di Floridia, ora quella di Fontane Bianche, nel caso in cui le stesse non siano utilizzate nei rispettivi comuni e creando a loro volta disservizi ai cittadini di quei comuni i cui cittadini restano totalmente scoperti”.

L’ex parlamentare regionale non risparmia critiche alla Regione: “L’Assessore regionale della Salute aveva garantito e, addirittura, assicurato il potenziamento del servizio nella città di Siracusa, ricorrendo ad un’auto medicalizzata e, di conseguenza avremmo dovuto avere in città tre ambulanze, di cui una medicalizzata, e un’auto medicalizzata a supporto dell’attività di intervento da parte delle tre ambulanze. Invece, l’auto medicalizzata si è rivelata essere un semplice Doblò, utilizzato, normalmente, per il trasporto merci, e in più si sono dimenticati di fornire il medico e l’infermiere. Di conseguenza, si tratta di un mezzo di poco superiore a una moto Ape, che non è stato utilizzato, in quanto privo di medico ed infermiere. Adesso, negli ultimi due giorni, abbiamo visto che il mezzo viene, seppure saltuariamente, utilizzato con un colpo di genio: l’ambulanza medicalizzata di viale Tica 39 diventa un’ambulanza normale che viene utilizzata dai soccorritori di Ortigia, seppur sporadicamente, e medico e infermiere vengono fatti salire sul Doblò, che diventa così un Doblò medicalizzato. Il tutto nella più assoluta confusione, potendo contare, solo ed esclusivamente, sulla buona volontà dei lavoratori del 118, che voglio espressamente ringraziare per l’attività che stanno svolgendo”.

Incalza la giunta comunale: “Di fronte a questo Caporetto, che fa l’Amminstrazione comunale di Siracusa? Volge lo sguardo verso altri lidi, incurante di quello che succede e del resto basta vedere la sporcizia e le erbacce tutte intorno alla sede del 118 di Ortigia per rendersi conto di quale sia l’attenzione che l’Amministrazione comunale dedica al servizio 118”

Infine contesta i vertici del Seus, di cui chiede le dimissioni o la rimozione: “Di fronte a queste contestazioni, il 118 non risponde, non replica, non ci fa sapere cosa vogliono fare, come se la provincia di Siracusa non appartenesse al Servizio sanitario regionale, come se i siracusani e l’intera provincia di Siracusa non pagassero tutte le tasse per il mantenimento dell’istituzione Regione. Arrivati a questo punto, di fronte a tanta indifferenza, di fronte a tanta strafottenza, non posso non continuare a chiedere le dimissioni dell’Assessore regionale della Salute e del Presidente del Seus 118. Le dimissioni di quest’ultimo o la sua rimozione sono la condizione essenziale per poter ricominciare ad intraprendere un ragionamento positivo con il Seus 118 che, ripeto, tratta la provincia di Siracusa come una colonia”.

Vinciullo conclude: “All’Amministrazione comunale di Siracusa e al nuovo Assessore comunale alla Sanità non posso non ripetere quello che ho detto qualche settimana fa, cioè quello di alzarsi dalla sedia e occuparsi dei problemi della città di Siracusa. Lo faccio con modi meno duri della volta scorsa, ma ripetendo nella sostanza, anche se non nella forma, ciò che ho già detto loro: nessuno vi obbliga a fare gli assessori della mia città, avete assunto un impegno con i cittadini, lo dovete onorare, altrimenti dovete andare via”.

(foto generica)


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