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Siracusa, emersione lavoro irregolare di extracomunitari: evaso 83% delle domande

SIRACUSA – Sono “in via di definizione” i procedimenti di emersione dei rapporti di lavoro di cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale, avviati, anche in provincia di Siracusa, ai sensi del cosiddetto decreto Rilancio (decreto-legge 34 del 2020). Il provvedimento ha introdotto una sorta di sanatoria per l’emersione di rapporti di lavoro irregolari nei settori dell’agricoltura, dell’assistenza alla persona e del lavoro domestico, adducendo tra le motivazioni la carenza di manodopera straniera per l’agricoltura.

La Prefettura di Siracusa (nella foto di repertorio, ndr) rende noto che delle 441 istanze di regolarizzazione pervenute nel 2020 allo Sportello unico per l’immigrazione (tra il 1° giugno e il 15 agosto dello scorso anno), risultano ormai concluse 396 pratiche (l’83 per cento del totale), all’esito di una articolata istruttoria che ha visto coinvolti il Centro provinciale per l’impiego, la Questura e due lavoratori interinali assegnati dal Ministero dell’Interno alla Prefettura di Siracusa. Le restanti 73 richieste saranno “definite a breve”.

Il prefetto Giusi Scaduto esprime soddisfazione per “l’importante obiettivo conseguito in un ristretto arco temporale e in un contesto generale particolarmente complesso per via dell’emergenza epidemiologica da Covid-19”.

“Un risultato – sottolinea il prefetto – frutto della proficua collaborazione tra amministrazioni dello Stato e della Regione sul tema, particolarmente delicato, dell’immigrazione e del lavoro che, in questa provincia, si aggiunge a quelli già ottenuti anche nel contrasto al caporalato ed agli insediamenti abitativi spontanei”.

“Ulteriori iniziative saranno promosse con gli Enti locali e le parti sociali – conclude – non solo per assicurare il rispetto della legge, ma anche per rendere effettivo il diritto al lavoro, attraverso il quale assicurare la piena dignità della persona e il suo contributo al progresso della società”.


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