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Siracusa, ennesimo incidente mortale a Targia, il sindaco Italia: “Spartitraffico soluzione non perseguibile”

SIRACUSA – A seguito dell’ennesimo incidente stradale verificatosi oggi in contrada Targia, nel quale ha perso la vita un giovane di 34 anni, interviene il sindaco Francesco Italia (nella foto di repertorio). Il primo cittadino intende precisare quanto realizzato e programmato dall’amministrazione comunale nella direzione della messa in sicurezza dell’accesso nord del capoluogo e in particolare chiarire sul mancato posizionamento di una barriera spartitraffico.

“Vorrei esprimere a nome dell’intera Amministrazione comunale di Siracusa – premette – sentito cordoglio e vicinanza alle famiglie della vittima e delle persone coinvolte nel tragico e fatale incidente verificatosi a Targia oggi pomeriggio”.

“L’Amministrazione ha già realizzato in questi mesi – afferma il primo cittadino – diversi interventi di messa in sicurezza del tratto stradale di contrada Targia, utilizzando delle risorse dal fondo di riserva (130.000 euro) per il rifacimento del manto stradale e delle somme (50.000 euro) per l’installazione di dissuasori e indicatori luminosi di velocità, e relativa segnaletica verticale e orizzontale. Sono stati, inoltre, ripuliti i margini della carreggiata e, grazie al servizio di telelaser, solo da febbraio a settembre sono stati elevati, in quel tratto, 240 verbali di infrazioni da parte della polizia municipale”.

“Il posizionamento di uno spartitraffico, soluzione già da tempo ipotizzata dall’Amministrazione, non può essere perseguito – precisa Italia – in quanto, a giudizio tecnico della protezione civile, rappresenterebbe un ostacolo per i mezzi di emergenza e di evacuazione in caso di incidente industriale. Ritengo che le campagne di sensibilizzazione, i controlli serrati, le nuove tecnologie, la prudenza e il buon senso alla guida insieme al rispetto delle regole, possano rendere sicura la circolazione in quel tratto di strada – ove il limite orario è di 50 Km/h – come nella generalità delle nostre arterie cittadine. Ciò non toglie che chiederemo ai tecnici di proporre e valutare ulteriori soluzioni compatibili per evitare nuove tragedie”.

“In questi momenti difficili – conclude – è doveroso evitare strumentalizzazioni dell’accaduto, perché la sicurezza dei cittadini riguarda tutti i siracusani ed è una priorità che accomuna tutti noi”.


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