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Stufe a pellet: pochi in Italia conoscono le potenzialità del riscaldamento con il legno

Il pellet potrebbe essere una delle risorse importanti che abbiamo a disposizione per combattere i cambiamenti climatici. Da questo punto di vista è possibile rintracciare una sorta di ritorno all’antico, nelle soluzioni che vengono utilizzate attualmente per scaldarsi, senza arrecare danno al nostro pianeta. Eppure sono pochi, secondo le ultime indagini, a conoscere le potenzialità del pellet e dei derivati del legno per il riscaldamento. Le ultime ricerche sull’argomento mettono in evidenza che oggi c’è più consapevolezza del fatto che sia necessario abbandonare le energie fossili e passare alle energie rinnovabili in nome della sostenibilità ambientale. Ma quanti veramente sono consapevoli del ruolo che possa avere il legno in ambito energetico?

  • I dati delle ultime indagini

Le stufe a pellet, come quelle che trovi sul sito di Ceramic Store, rappresentano davvero un’arma molto importante per difendersi dai cambiamenti climatici e per dare un contributo alla salvaguardia dell’ambiente. Ma così è per tutti i materiali che derivano dal legno, visto che in pochi sanno che in Italia il legno rappresenta il 34% di tutte le fonti rinnovabili.

Una percentuale che sale, se consideriamo il ruolo che i derivati del legno hanno in Europa e nel mondo. Nei boschi è possibile trovare una grande riserva di energia che possiamo utilizzare a nostro vantaggio per incidere in maniera importante contro i mutamenti del clima che mettono a rischio il nostro pianeta.

Alcuni pensano che usare la legna come fonte di riscaldamento potrebbe mettere a rischio il patrimonio boschivo. In realtà non è esattamente così. Basti pensare in questi termini al fatto che nel nostro Paese la crescita dei boschi è in aumento. Se consideriamo gli anni che vanno dal 1936 al 2015, possiamo constatare una crescita del 72,6%.

Di contro in Italia tagliamo poca legna rispetto ai tempi di crescita dei boschi. Questo accade, perché, come affermano gli esperti, non sappiamo gestire bene le foreste e abbiamo troppi boschi abbandonati.

Risulta dai dati a nostra disposizione che non molti italiani usano il legno come fonte di riscaldamento, soprattutto per i costi che tutto ciò comporterebbe. In ogni caso il ricorso alle stufe a pellet farebbe guadagnare davvero tanto in termini di sostenibilità ambientale.

  • Quando installare le stufe a pellet

Proprio in termini di rispetto dell’ambiente, conviene davvero installare una stufa a pellet. In ogni caso ci sono delle condizioni da tenere in considerazione, per fare un’attenta valutazione su quali sono i fattori che potrebbero favorire l’installazione di una stufa di questo tipo.

Innanzitutto bisogna vedere le dimensioni dell’ambiente da riscaldare, senza dimenticare che la capacità di riscaldamento di queste stufe può variare in base alla potenza della stufa stessa.

Poi c’è da vedere quale ambiente si ha a disposizione per collocare la stufa. La stufa a pellet infatti non può essere collocata in qualsiasi ambiente, ma deve essere posizionata in uno spazio idoneo. Ci deve essere la possibilità di collocare la canna fumaria e l’opportunità di prelevare dall’esterno l’aria che serve per favorire la combustione.

C’è infine un’altra questione da non sottovalutare, che è quella che riguarda il modello di stufa da installare. Sul mercato esistono vari modelli di stufe a pellet, per cui c’è un ampio margine di scelta. Potrebbe contare anche lo stile della stufa stessa, in modo da adattarla perfettamente alle caratteristiche estetiche dell’ambiente in cui vogliamo installarla.

Inoltre, visto che abbiamo parlato di costi, non bisogna sottovalutare la possibilità di ottenere delle detrazioni fiscali grazie alle opportunità offerte da questo punto di vista dal Decreto Crescita 2019, che prevede il bonus ristrutturazioni e l’ecobonus per il risparmio energetico con uno sconto Irpef del 50% e, in certi casi, anche del 65%.


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