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Siracusa, esposto simulacro di Santa Lucia. Arcivescovo Lomanto: “Allontani da noi ogni tipo di male”

SIRACUSA – “Chiediamo a Santa Lucia, in questo tempo di pandemia, il sostegno per gli ammalati, i medici, gli infermieri, i farmacisti, il personale della salute e i volontari tutti. Preghiamo per i morti a causa del coronavirus, affinché siano accolti nella pace di Dio. Santa Lucia sia accanto alle famiglie dei malati e delle vittime. Nella loro preoccupazione e sofferenza, li difenda dalla paura e dalla disperazione”. Così ieri sera monsignor Francesco Lomanto, arcivescovo di Siracusa, si è rivolto alla Patrona durante l’omelia della Santa messa vespertina in cattedrale nel giorno in cui si è tenuta l’esposizione straordinaria del simulacro all’interno della sua cappella. La Deputazione ha voluto ricordare così ricordare il primo anniversario dellʼatto di affidamento alla Vergine e martire siracusana, compiuto nel santuario del sepolcro alla Borgata pochi giorni dopo quella che fu la proclamazione del lockdown nazionale.

A distanza di dodici mesi da quel giorno, i siracusani si sono ritrovati ai piedi della Patrona in cattedrale per chiedere ancora la sua protezione dal pericolo della pandemia. Alla presenza del presidente della Deputazione (che ha organizzato il momento di preghiera, in collaborazione con la Pastorale della salute), Pucci Piccione, il presule ha chiesto a Santa Lucia “di rafforzare il lavoro dei curanti, dei ricercatori e di tutti i professionisti della salute che assistono le persone colpite dalla pandemia. Santa Lucia, che sempre ha protetto Siracusa nei momenti di grave difficoltà, ci conceda il suo patrocinio, allontanando ogni tipo di male che mette in pericolo i figli di Dio. Ci insegni a guardare con fiducia il presente e – ha aggiunto – a costruire con spirito di servizio e di dono l’avvenire, affrontando le crisi e le sfide dei nostri giorni. Affidiamoci alla sua intercessione e invochiamo con fiducia il suo potente patrocinio per noi, per i nostri cari, per la nostra città, per il mondo intero”.

La giornata si era aperta alle 7,30 con la consegna delle chiavi che il maestro di cappella Benedetto Ghiurmino ha ricevuto da cinque operatori sanitari. Poi la messa delle 8 presieduta da monsignor Tito Marino, parroco della cattedrale e, nel pomeriggio, il momento di riflessione su Santa Lucia che ha visto per protagonisti i giovani della diocesi. In tanti, durante il giorno, hanno voluto rendere omaggio alla Patrona, sostando pochi minuti in preghiera davanti al simulacro e donando generi di prima necessità, così come era stato chiesto dalla deputazione per aiutare concretamente le tante famiglie alle prese con la  crisi economica, eredità pesante di una pandemia che ha segnato un anno difficile. Sarà la Caritas diocesana a distribuire i viveri ai propri assistiti. Prima della chiusura della nicchia, monsignor Lomanto e i celebranti si sono spostati nella cappella per ringraziare Santa Lucia e recitare la preghiera a le dedicata.

Quello del 13 marzo diventerà probabilmente un appuntamento fisso negli anni, accompagnando le canoniche esposizioni straordinarie del 28 dicembre (anniversario del maremoto di Messina), del 9 gennaio (anniversario della dedicazione della cattedrale) e le due estive di luglio e agosto organizzate per agevolare la preghiera a Lucia dei siracusani fuorisede che rientrano per le vacanze estive.


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