Politica

Siracusa, ex Ostello della Gioventù, sit-in Vinciullo più Lega. “Sia destinato ai soggetti disabili, non agli extracomunitari”

SIRACUSA – Come preannunciato, sit-in davanti all’ex Ostello della Gioventù di Belvedere stamani per “ribadire il nostro no alla destinazione della struttura come centro di accoglienza per extracomunitari e, nello stesso tempo, per rivendicare i diritti dei ragazzi e delle ragazze con disabilità di avere un centro che li possa accogliere dopo la morte dei propri genitori”. Questo il fine dichiarato in una nota congiunta dall’ex parlamentare regionale Vincenzo Vinciullo, che aveva lanciato l’iniziativa, insieme agli ex consiglieri comunali Salvatore Castagnino, Mauro Basile e a Luciano Testa, Luciano Leone e Dario Andolina. Alla manifestazione ha preso parte anche una delegazione della Lega, guidata dal commissario provinciale Leandro Impelluso.

La destinazione quale centro di accoglienza migranti era stata subito smentita ieri dal sindaco Francesco Italia, rendendo noto che, a seguito di sopralluogo disposto dalla Prefettura ieri l’altro, la struttura, di recente ristrutturazione ma inutilizzata da anni, non sarebbe comunque risultata idonea in quanto insistente sul centro abitato.

“La richiesta di destinare l’Ostello della Gioventù al progetto “Dopo di noi” – questa la proposta ribadita oggi da Vinciullo – non è una richiesta formulata oggi in antitesi a quella del centro per extracomunitari, ma è una richiesta che da anni formulo all’Amministrazione Provinciale e a quella Comunale, forte di una legge che ho voluto fortemente, come dimostrano tutti gli atti parlamentari, proprio per sostenere i soggetti fragili diversamente abili e privi di autonomia personale”.

Vinciullo ha detto la sua anche sulla smentita fornita ieri dal primo cittadino: “Il Sindaco di Siracusa non deve fare l’addetto stampa della Prefettura, perché penso che il Prefetto non ne abbia bisogno ed è in grado di comunicare da solo, alla città di Siracusa tutta, le proprie decisioni, senza la mediazione del Sindaco. Invece, il Sindaco di Siracusa, se ci riesce, ripetiamo se ci riesce, deve amministrare la città e deve spiegarci perché sono stati restituiti indietro i finanziamenti per il “Dopo di noi”, deve spiegarci perché il Distretto Socio Sanitario di Siracusa, di cui la città è magna pars, non ha attivato la richiesta di finanziamento al Ministero – ha aggiunto – Non faccia la velina, faccia il Sindaco e quindi lo invitiamo a fare richieste di contributi, a fare progetti per i soggetti fragili e diversamente abili, a richiedere l’Ostello della Gioventù non per le pupiate col Consorzio Universitario, poi trasformatosi in Ersu, che ancora ricordiamo, ma per quei cittadini, proprio perché privi di autonomia, che non hanno voce o se ce l’hanno è debole e flebile. Il Sindaco pensi a stare meno sui giornali ad inseguire notizie e più a comunicare fatti concreti ai cittadini”.

“Oggi la manifestazione, più che contro il centro per immigrati – ha concluso Vinciullo – è stata contro l’Amministrazione Comunale di Siracusa, che prima non ha impedito la verifica dei luoghi da parte della Prefettura, poi ha cercato di prendersi meriti che non ha e infine, vergognosamente, trascura i soggetti più fragili e bisognosi della città di Siracusa”.

Ieri il sindaco Italia, attraverso un comunicato stampa, aveva dichiarato: “La visita ha dato esito negativo confermando quanto da noi già sostenuto circa la non idoneità di quella struttura per l’accoglienza dei migranti, innanzitutto perché inserita nel centro abitato. Ringrazio comunque sua eccellenza il prefetto e i vertici della forze dell’ordine per il lavoro che stanno facendo nella ricerca di una soluzione nell’ambito della provincia”.

“Adesso riprenderemo i contatti per tornare ad utilizzare l’Ostello, chiuso da troppi anni nonostante la recente ristrutturazione. Una soluzione allo studio – aveva annunciato – è di destinarlo agli studenti delle facoltà universitarie siracusane, perfezionando l’intesa a tre con l’ateneo di Catania, con il quale abbiamo già sottoscritto un protocollo, e il Libero consorzio di comuni; l’altra di legarlo a progetti di sviluppo turistico tenendo conto della prossimità con il Castello Eurialo e con alcuni dei principali siti di interesse culturale, oltre che con l’autostrada per raggiungere altre località di valenza storica e paesaggistica”.


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