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Floridia, il ministro Lucia Azzolina torna nel suo liceo. “Didattica a distanza è andata bene”

FLORIDIA – “La scuola senza risorse economiche ha difficoltà a procedere e noi ce le stiamo mettendo tutta”. Lo ha detto il ministro all’Istruzione, Lucia Azzolina a Floridia, sua città  di origine. Una veloce visita al liceo scientifico “Leonardo Da Vinci”, istituto nel quale si è diplomata nel 2001, esattamente il 7 luglio. Il ministro ha incontrato alcuni suoi ex docenti e poi visitando l’istituto ha ricordato quando si recava in biblioteca per consultare i libri.

Ad accogliere il Ministro erano presenti il Prefetto e le autorità civili e militari. A fare gli onori di casa il dirigente scolastico prof. Marcello Pisani. Il Ministro accompagnata dal dirigente scolastico ha visitato la scuola e ha salutato una studentessa che stava per iniziare a fare gli esami di maturità. Ha visitato la biblioteca, la palestra. Nell’Aula magna ad attenderla i dirigenti scolastici degli istituti comprensivi di Floridia, alcuni docenti, una rappresentanza dei collaboratori scolastici e del personale Ata e una rappresentanza degli studenti.

“Ai tempi in cui andavo a scuola non avevo il computer. Ed in quel periodo i miei genitori mi posero di fronte ad una scelta: i festeggiamenti per il mio diciottesimo compleanno che erano molto costosi o il computer. Io scelsi un pc – ha raccontato nell’aula magna, accanto al dirigente scolastico Marcello Pisani (vedi foto all’interno) – E grazie al computer è stato possibile l’opzione della didattica a distanza che ha funzionato meglio nelle scuole secondarie di secondo grado e nessuno è stato abbandonato. I docenti sono stati al loro fianco. È una esperienza che è andata bene al punto che gli studenti delle superiori mi hanno chiesto di lasciarla nelle linee guida. Solo per scuole secondarie di secondo grado a livello complementare perché noi vogliamo riportare tutti in presenza”.

“La scuola dovrebbe realizzare quell’art.34 della Costituzione  – ha dichiarato il Ministro Azzolina – in cui chi non tante possibilità economiche possa deve poter raggiungere alti livelli di istruzione. Quando mi sono diplomata io c’erano i libri ed erano quelli gli strumenti per studiare. C’era anche una classe docente che era molto preparata. Questo è uno dei motivi che io insisto che i docenti devono formarsi. Io devo tutto a questa scuola.  Ieri abbiamo bandito un PON di 236 milioni di euro per comprare agli studenti meno ambienti i libri, i device, gli zaini. Lo Stato deve garantire che gli studenti e le studentesse possano studiare. La comunità scolastica secondo me è la cosa più importante che esista perché la scuola è luogo di formazione dei cittadini e delle cittadine”.


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