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Siracusa, fede, preghiera e solidarietà: la Festa del Patrocinio di Santa Lucia

SIRACUSA – Fede, preghiera, solidarietà sono i punti salienti della Festa del Patrocinio di Santa Lucia che avrà luogo da sabato 1 maggio fino a domenica 9 maggio. Alla conferenza stampa erano presenti il parroco della Cattedrale Mons. Salvatore Marino, il presidente della deputazione di Santa Lucia Pucci Piccione e di Don Santo Fortunato responsabile diocesano della pastorale giovanile.

Mons. Salvatore Marino ha sottolineato: “Penso che il cammino di quest’anno dovrebbe essere inquadrato all’interno di quella lettera che il nostro arcivescovo ha mandato ai sacerdoti e alle persone impegnate e i cristiani di buona volontà sulla pietà popolare. Il nostro vescovo ha cercato di mettere in risalto che la religione che è nelle dimensione più alte in tutta la tematica teologica, nella dimensione più normale di questo mondo si realizza nella spiritualità popolare. Dal punto di vista storico noi preferiamo chiamare religiosità popolare perché coinvolge tutta la realtà, tutte le religioni, ecc. Invece l’aspetto più cristiano diciamo più cattolico è la dimensione della pietà popolare cioè la modalità in cui il popolo si rivolge al Signore e si rivolge ai Santi. Questa pandemia ci sta costringendo a fare un salto di qualità di maggiore attenzione di rivolgerci soprattutto alla dimensione spirituale del nostro rapporto con il Signore, alla dimensione sacramentale, alla dimensione di preghiera e quindi anche alla mediazione dei Santi che non passa più attraverso la fase delle processioni che il nostro cammino abituale vede e sente ma passa ad una dimensione di preghiera. Noi con l’itinerario di questa settimana indicato come Santa Lucia prega per noi abbiamo voluto mettere in risalto questo doppio aspetto: da una parte noi che preghiamo S. Lucia, perché per noi i santi sono dei mediatori, sono degli intercessori, sono delle persone che per noi sono molto più vicine perché hanno vissuto la nostra vita in tutte le dimensioni, compresa la dimensione del peccato. Chiediamo a Santa Lucia di pregare il Signore perché tutte le problematiche spirituali, soggettive, ma anche quelle legate alla pandemia, possono essere sostenute dal Signore, e possono essere con facilità da parte nostre vissute e risolte. In questa settimana vogliamo pregare Santa Lucia perché ci aiuti e ci sostenga con la forza dello Spirito e chiedere al Signore che ci mandi lo Spirito Santo perché trasformi la nostra vita”.

Il presidente della deputazione di Santa Lucia Pucci Piccione nel suo intervento ha dichiarato: “Noi volevamo trasformare questa festa in un assembramento bello, di sconvolgere Ortigia con una presenza giovanile. Purtroppo non è possibile. Però ci sarà un momento perché questo legame con i giovani che per altro prevedeva anche la presenza dei bambini di Brescia e Bergamo con il concorso e le lettere dell’Unicef a livello nazionale. Prevedeva anche il coinvolgimento dei ragazzi della provincia di Siracusa con il comitato della Dante Alighieri con il tema Lucia e Dante dove creatività dei ragazzi si è sviluppata ai massimi livelli. Tutto questo è rinviato se Dio vorrà a Dicembre dove saranno i giovani il tema centrale della Festa. Noi abbiamo seguito le indicazioni del nostro Arcivescovo, del Papa che ha invitato per tutto il mese di maggio a recitare il Rosario e puntare questa festa sul momento della preghiera. Momento della Preghiera che però è collegato ad un momento di solidarietà. Ci sarà una solidarietà particolare, specifica che riguarderà un ragazzo Francesco Germano. Francesco Germano è un ragazzino che è sempre presente alle aperture di Santa Lucia con suo papà Antonio che è uno dei volontari che collabora da tantissimo tempo con la deputazione. E’ un ragazzino di grande forza, di grande bellezza, di grande tenerezza che sta vivendo questa situazione drammatica e questa necessità di dover fare un’operazione per poter salvare la possibilità di vivere serenamente. Noi lanciamo questa raccolta fondi. La deputazione darà una somma, ogni singolo deputato della cappella di Santa Lucia si impegnerà singolarmente a considerare Francesco come un proprio figlio. Noi vogliamo e speriamo che Santa Lucia faccia questo miracolo che riesca a far recuperare tutte le somme che possono permettere a Francesco di partire immediatamente e di potere portare sulla sua spalla, di potersi caricare il dolce peso di Lucia. Quindi la solidarietà sarà tutta rivolta a Francesco”.

“Poi  – aggiunge Pucci Piccione – con tutte le limitazioni che ci sono e che conosciamo sabato 1 maggio alle 7,30 consegneremo le chiavi per l’apertura della nicchia di Santa Lucia. Subito dopo la S. Messa il simulacro a porte chiuse verrà portato sull’altare centrale dove rimarrà una settimana. Si potrà entrare contingentati, con la distanze, verrà presa la temperatura all’entrata della Cattedrale. Sabato sera alle 19 ci sarà la celebrazione Eucaristica presieduta dall’Arcivescovo mons.  Francesco Lomanto. Domenica 2 Maggio alle 10,30 Pontificale presieduto dal Vescovo Ausiliare di Messina Mons. Cesare Di Pietro. Dopo verrà lanciato simbolicamente un colombo bianco a ricordare che 375 anni fa Siracusa ha avuto l’aiuto della nostra Patrona. Domenica 9 maggio alle 11 la S. Messa sarà celebrata da Mons. Salvatore Pappalardo Vescovo Emerito e alle 19 la S. Messa sarà celebrata da Mons. Amenta Vicario Generale. Ogni giorno ci saranno due Sante messe alle 8 e alle 19. La Messa delle 19 sarà presieduta e animata da varie comunità che hanno fatto richiesta. L’elemento di novità è dato dai momenti di preghiera: alle 12 verrà celebrato il Regina Coeli mentre la sera prima della Santa Messa verranno recitati il Rosario e i Vespri. LA preghiera non è soltanto rivolta al Signore o a Santa Lucia per la guarigione di tanti nostri cari e per chiedere conforto a chi non ha invece anche delle persone che sono decedute non ci sono più. E’ una preghiera per il futuro perché il vero problema sarà immaginare il nostro futuro. Quindi preghiamo Santa Lucia perché come nel passato ci dia la possibilità di pensare in maniera positiva il futuro questo è in fondo il tema centrale della nostra festa”.

Don Santo Fortunato responsabile della pastorale giovanile ha dichiarato: “La santità della giovane Lucia è nota a tutti. Una ragazza molto coraggiosa che era esemplare nella sua azione di carità verso le persone ammalate, verso i poveri ma soprattutto questo coraggio si manifesta nell’essere fedele a Dio. Però quello noi vorremmo far passare è un messaggio: la santità della giovane Lucia è veramente un esempio lontano, distante dall’esperienza dei giovani di oggi? Può essere proposta?. Ovviamente santi si può. E perché santi si può e portiamo la testimonianza di un giovane beato Carlo Acutis che come sapete all’età di 15 anni muore. Di questo giovane ragazzo presenteremo la sua testimonianza della sua santità martedì 4 maggio e ci faremo aiutare dalla mamma Antonia Salzano che sarà collegata via web con noi. Ci saranno anche altri momenti molto interessanti ma cercheremo di mettere in relazione la santità di Lucia con l’esperienza di santità moderna che è quella del beato Carlo Acutis proprio per dire ai ragazzi che anche oggi possiamo essere santi”.


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