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Siracusa, Festa della donna, l’intervento di Moena Scala. Il sindaco: “Sua presidenza conferma che le distanze si riducono”

SIRACUSA – Ricorre oggi, l’8 marzo, la Giornata internazionale della donna, meglio nota come Festa della donna, che in Italia si celebra da quasi un secolo per ricordare sia le conquiste sociali, economiche e politiche nell’ambito dei diritti delle donne, sia le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono ancora vittime.

Tra gli interventi di esponenti politici cittadini al riguardo, la presidente del consiglio comunale, Moena Scala (nella foto di repertorio) ha voluto evidenziare che “il panorama politico cittadino si è arricchito di preziosi elementi femminili che occupano ruoli istituzionali di primo piano dalla Presidenza del Consiglio ricoperta per la prima volta nella storia da una donna, alle presidenze e vicepresidenze di Commissioni consiliari”.

“Io dico che le donne forse più degli uomini – ha aggiunto Scala – sono dotate di una innata capacità di armonizzare le diversità riuscendo ad andare oltre la fredda logica del potere. Le donne sono capaci di conferire anima alla politica; di ridarle profondità e umanità, quell’umanità che la politica sembra aver smarrito: ne è testimonianza un linguaggio sempre più ineducato, prepotente e a volte feroce. Ridare quell’anima che affonda le proprie radici nella democrazia intesa come intolleranza alle gerarchie, soprattutto di genere, così come all’arroganza sfrontata del privilegio di chi gestisce il potere”.

Il sindaco Francesco Italia ha ricordato che “l’8 marzo prima di essere una giornata di festa per le donne, deve esserlo di impegno verso le donne. La festa deve nascere dal sentirsi partecipi di un percorso comune: la scuola, le Istituzioni, i mezzi di comunicazione attraverso i valori che trasmettono sono chiamati a favorire il cammino verso una parità sostanziale, mentre alle donne tocca offrire validi modelli di comportamento”.

E ha fatto riferimento proprio alla presidente del civico consesso. “Portando per la prima volta una donna alla Presidenza del Consiglio comunale, seconda carica più importante della Città – ha aggiunto il primo cittadino – Siracusa ha lanciato un segnale forte, arrivando prima di molti altri Comuni a completare questo percorso. È la conferma di come le distanze si stiano riducendo, facendo crescere la consapevolezza che la scarsa valorizzazione delle energie e delle competenze femminili rappresenta non solo un’ingiustizia, ma un fattore di debolezza del processo di crescita economica e sociale. Le Istituzioni hanno bisogno delle donne, della loro concretezza, del loro punto di vista per arrivare a scelte che rispecchino meglio le istanze della società”.


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