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Siracusa, Fiera dei Morti, Grienti: “Allestire eventi collaterali nelle zone limitrofe agli stand”

SIRACUSA – Raffaele Grienti, ex consigliere di quartiere della circoscrizione di Ortigia e componente del gruppo Cantiere Siracusa, interviene in merito all’organizzazione della “Fiera dei Morti” al Foro siracusano, augurandosi una maggiore affluenza dopo il flop del 2017: “Dopo la discutibile demolizione del ponte Calafatari Ortigia, purtroppo, non è più nelle condizioni logistiche di ospitare gli stand. Alla base di tutto motivi di viabilità e di parcheggio. Vorrei ricordare che l’esperimento di viale dei Comuni di qualche anno fa fu fallimentare, ma le cose non stanno andando molto meglio nella zona Umbertina”.

Grienti lancia un’idea per risollevare le sorti della tradizionale Fiera dei Morti: “l’amministrazione centrale dovrebbe allestire eventi collaterali nelle zone limitrofe alle bancarelle, attraendo così visitatori che poi potrebbero anche visitare la fiera. Si creerebbe così un circolo virtuoso per l’economia cittadina e contestualmente sindaco e assessori lancerebbero un segnale importante di buona amministrazione. Da questo punto di vista mi appello al Signor Sindaco Francesco Italia, ma anche a Fabio Granata, il miglior assessore della sua Giunta. L’attivismo politico di Granata è un bene per una città in cui è sempre difficile organizzare qualcosa di importante. Mi piacerebbe, se ancora in Giunta, oltre a tutti gli eventi culturali, turistici e religiosi tradizionali della città, il prossimo anno fosse lui a occuparsi in prima persona dell’organizzazione della fiera dei morti”.

“Siracusa ha la possibilità di sfruttare il know-how di una persona seria – prosegue l’ex consigliere del quartiere Santa Lucia – capace e lungimirante e non deve lasciarsi sfuggire questa opportunità. Tra me e Granata c’è un rapporto di stima reciproca e spero di incontrarlo al più presto per fargli personalmente i miei complimenti per come si sta spendendo per la città”.

Grienti, fa anche un bilancio complessivo sul resto della giunta Italia, evidenziando alcuni problemi in città, specie ad Ortigia ed alla Borgata: “la stessa cosa purtroppo non si può dire di altri componenti della Giunta, tra cui il vicesindaco Giovanni Randazzo e l’assessore al centro storico Giusy Genovesi. Il primo è praticamente invisibile e finora non ha lasciato traccia del suo operato. La seconda si sta dimostrando inadeguata al ruolo poiché il centro storico (Ortigia e Borgata) si presentano in condizioni allarmanti. Mi riferisco ad una igiene urbana sempre più carente ad una viabilità sempre più insostenibile e ad una illuminazione pubblica sempre più in emergenza e tante altre problematiche che forse neanche conosce. Se prima pretendevamo le attenzioni di Italia, non vedo perché ora non dobbiamo chiedere al suo successore, appunto la Genovesi, di curare nel migliore di modi il salotto buono della città”.

“Le condizioni di Ortigia e Borgata sono sotto gli occhi di tutti – prosegue Grienti – e la responsabilità dell’operato dell’attuale amministrazione non si può addossare tutta al sindaco, ma anche e soprattutto ai suoi collaboratori. Ecco perché chiedo al sindaco di effettuare quanto prima un rimpasto, sostituendo chi non si è dimostrato all’altezza del ruolo con persone più attive e competenti. Seguo con costanza la politica cittadina e ne conosco le sue dinamiche, e tanta gente ancora mi contatta non solo per i problemi del centro storico ma più in generale della città. La mancanza dei consiglieri di quartieri si fa sentire e molti consiglieri comunali non stanno riuscendo a sopperire a questa assenza”.

“Se da un lato alcuni sono attivi, altri sono anonimi, bravi solo a denunciare sui social – conclude il suo intervento Raffaele Grienti – senza rendersi conto che l’amministrazione vera e propria sono loro e per questo sono tenuti ad individuare le giuste soluzioni ai problemi. Purtroppo però anche in questo caso molti si stanno dimostrando assolutamente inadatti all’incarico che ricoprono”.

 

(Foto: foro siracusano di repertorio)


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