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Siracusa, “Firmopoli”: chiesto rinvio a giudizio per 13 persone

SIRACUSA –  La Procura di Siracusa aveva chiesto il rinvio a giudizio nei confronti di 13 soggetti per le presunte irregolarità riscontrate nella sottoscrizione di 13 liste civiche nella tornata elettorale amministrativa del 2013. Si attendono per stamani le decisioni del Gup.

Come riporta l’Ansa, fra gli indagati coinvolti a vario titolo nell’ambito del procedimento denominato “firmopoli“, l’inchiesta sulle presunte firme false per le elezioni amministrative del 2013 a Siracusa, c‘è il nome dell’ex sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo che in quella tornata elettorale vinse al ballottaggio.

Gli altri indagati sono: l’attuale vice presidente del consiglio comunale, Michele Mangiafico, l’ex assessore alle Politiche sociali, Emanuele Schiavo, gli ex consiglieri comunali Luciano Aloschi, Salvatore Sorbello, Sebastiano Di Natale, Natale Latina, Riccardo Cavallaro; tre funzionari pubblici: Ignazio Leone, Salvatore Gianino ed Ettore Manni; due ex consiglieri provinciali: Sebastiano Butera e Nunzio Dolce.

Mentre le posizioni dell’ex presidente della Provincia, Armando Foti, e dell’ex consigliere comunale Vittorio Anastasi furono stralciate e archiviate dalla Procura già lo scorso novembre.

=== AGGIORNAMENTO ===

Il Giudice dell’udienza preliminare, Andrea Migneco, ha emesso il decreto di rinvio a giudizio per dodici dei tredici indagati coinvolti, a vario titolo, nell’inchiesta giudiziaria “Firmopoli”.

Unica sentenza di non luogo a procedere per l’ex consigliere comunale Salvatore Sorbello.

Per gli altri dodici, compreso l’ex sindaco Garozzo, si celebrerà il processo con la prima udienza fissata per il 17 settembre 2019.


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