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Siracusa, i Maestri del lavoro donano un defibrillatore alla comunità alloggio “Paolo Ciulla”

SIRACUSA – Il Consolato provinciale della federazione dei Maestri del lavoro d’Italia ha donato, lo scorso sabato, un defibrillatore portatile alla Comunità alloggio per disabili psichici “Paolo Ciulla” di Siracusa, che ha sede in un edificio nella località balneare Arenella.

Il console provinciale cav. Romolo Maddaleni, accompagnato dai consiglieri cav. Giuseppe Veneziano e Armando Panarello, dal maestro del lavoro Giuseppe De Sensi, dal revisore cav. Salvatore Arena e dai soci Alberto Di Grande e Mario Addati, ha portato il defibrillatore alla Comunità. Ad accogliere la delegazione dei Maestri del lavoro vi erano Arcangelo Ciulla, padre di Paolo a cui è intitolata la Comunità, la presidente Giusy Gallitto e tutto il personale paramedico e di supporto, assieme alle nove persone disabili attualmente ospitate presso i locali della struttura.

Maddaleni ha altresì sottolineato l’impegno profuso dal maestro del lavoro cav. Salvatore Arena per questa donazione, rimarcando il continuo impegno di quest’ultimo nel campo del volontariato, e ha annunciato che sarà lo stesso Consolato, attraverso il maestro del lavoro cav. Pino Privitera, istruttore abilitato Blsd, a effettuare il corso per il corretto uso del defibrillatore.

Il defibrillatore è stato consegnato, alla presidente Gallitto, da Clementina Veneziano, moglie del maestro del lavoro cav. Giuseppe Veneziano. Giusy Gallitto, infine, ha rivolto parole di ringraziamento al console e ai maestri del lavoro intervenuti per la generosa donazione dell’importante strumento salvavita. Nel pieno rispetto delle misure vigenti per il contenimento sanitario del Covid-19, dopo le foto di rito si è proceduto a un brindisi augurale e ai saluti.

La donazione del defibrillatore rientra nel programma annuale di servizio per la comunità predisposto dal Consolato provinciale. L’apparecchiatura, ritenuta indispensabile per una struttura che dista parecchi chilometri dal più vicino punto di soccorso pubblico, doveva essere donata già lo scorso marzo ma, per le restrizioni da pandemia, è stato possibile consegnarla solo adesso.


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