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Siracusa, il dottor Alfio Cimino nominato responsabile di Medicina interna. “Visite scaglionate per prevenire i contagi. Entra una persona per volta e per pochi minuti”

SIRACUSA – Da una decina di giorni è stato nominato responsabile di Medicina interna dell’ospedale Umberto I di Siracusa. Un incarico prestigioso quello ricevuto lo scorso 11 marzo dal dottor Alfio Cimino: per lui, altri 22 pazienti che si affiancano ai 14 ricoverati in geriatria, reparto che dirige da lungo tempo. “Sono onorato e gratificato per aver ricevuto questo riconoscimento alla carriera – dice – anche se l’incarico è a tempo, visto che devono essere espletate le procedure concorsuali. Essendo il più anziano tra i miei colleghi e anche quello con maggiore esperienza sul campo, l’Asp ha ritenuto, in maniera assolutamente trasparente, di puntare su di me e per questa ragione ringrazio il management dell’azienda. Certo, avrei preferito che tutto ciò fosse successo in un periodo storico diverso da quello che stiamo vivendo per via dell’emergenza coronavirus, il cui picco nel centro sud è atteso a fine marzo. Sono comunque a disposizione e garantisco tutta la mia professionalità. Sono attorniato da collaboratori validi ai quali, inevitabilmente – prosegue il dottor Cimino – delego dei compiti che altrimenti, da solo, non sarei in grado di assolvere. Occuparsi di due reparti contemporaneamente non è semplice, ma ci riesco grazie al prezioso supporto di colleghi sempre attenti e disponibili. Il lavoro di squadra dà sempre i suoi frutti”.

Il dottor Cimimo preferisce non entrare nella polemica innescata ieri dal consiglio dell’Ordine dei Medici, che lamenta una scarsa attenzione dell’Asp sulla fornitura di dispositivi di protezione individuale. “E’ un periodo stressante– si limita a dire – e mi auguro che al più presto possa tornare un clima di serenità e collaborazione reciproca. Diciamo che hanno ragione tutti: se da un lato i medici sono in prima linea e chiedono maggiori tutele, dall’altro in pratica l’Azienda, come tutte le Asp d’Italia, ha al momento difficoltà nell’approvvigionamento”. Anche a Siracusa tre medici e un infermiere di cardiologia sono stati contagiati recentemente, il reparto è stato chiuso e sanificato e a breve sarà riaperto. “Non cosa esattamente cosa sia accaduto e se ci siano responsabilità ma – sottolinea il dottor Cimino – sono notizie tutt’altro che liete. L’obiettivo che qui in Sicilia dobbiamo porci è di limitare al massimo i contagi. Non possiamo permetterci i numeri che si sono registrati al nord e non perché i nostri medici non siano validi ma per insufficienza di strutture sanitarie. D’altronde molti sanitari che lavorano in settentrione provengono dal sud Italia”.

Per quanto riguarda le procedure di ingresso in geriatria e medicina interna, l’afflusso dei visitatori è stato drasticamente ridotto: “Entra un parente per volta – conclude Cimino – per ogni paziente tra le 18 e le 18,30 e può stare in stanza per non più di 10 minuti. Misure impopolari, ma ne va della sicurezza di tutti. E la gente lo ha capito”

 


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