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Siracusa, inaugurato l’Urban Center, spazio di confronto sulla trasformazione della città

SIRACUSA – Inaugurazione stamane dell’Urban Center, nei locali che hanno ospitato per anni in via Nino Bixio, nella zona Umbertina della città, la Sala Randone. I lavori sono cominciati nell’agosto del 2015, finanziati con risorse dell’Unione europea per complessivi 3,5 milioni di euro, serviti a recuperare e ristrutturare l’immobile, dove sono stati trasferiti anche alcuni uffici comunali.

Due gli stralci: le risorse del primo, pari a 2 milioni di euro, sono state finalizzate al recupero dei contenitori edilizi, i due padiglioni e la palazzina destinata ad ospitare uffici comunali; le risorse del secondo stralcio, pari a 1,5 milioni, hanno permesso di completare l’intervento con la realizzazione dell’impiantistica, e l’acquisto di arredi e attrezzature. L’intervento, coordinato da Giuseppe Di Guardo responsabile del servizio Politiche innovative del Comune, ha goduto anche del contributo di 5 mila euro della Fondazione Val di Noto, che ha consentito il superamento delle barriere architettoniche delle parti esterne.

L’Urban Center è aperto ai giovani e vuole diventare un luogo dove costruire insieme ai cittadini le politiche urbane della città, uno spazio dove sviluppare le competenze di piccoli e grandi, un posto dove un’idea imprenditoriale possa trasformarsi in un’opportunità, uno spazio convegni o una sala lettura.

“L’Urban Center – ha detto il sindaco Giancarlo Garozzo – sarà utilizzato come spazio di mediazione tra cittadini ed istituzioni, dedicato al confronto e al dialogo tra tutti gli attori del territorio, portatori di interessi diffusi per l’avvio di un processo partecipativo di trasformazione della città e delle sue politiche verso una dimensione urbana più condivisa ed inclusiva. Sarà un cardine nell’economia locale e sicuramente si inserisce nelle politiche di sviluppo della città. Nell’idea di dotarsi di un “Urban Center”, Siracusa raggiunge un obiettivo già sperimentato in maniera brillante in altre città italiane. Inserito all’interno del Piano Strategico, consegniamo alla città un luogo privilegiato della “partecipazione” per garantire uno sviluppo locale basato sulle reali esigenze e preferenze dei cittadini”.


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