Politica

Siracusa, incendi ad auto e attività commerciali, documento-appello bipartisan per la sicurezza

SIRACUSA – Dal capoluogo parte un documento-appello bipartisan per chiedere a tutti i livelli istituzionali contromisure rispetto alla recrudescenza di episodi di autovetture e attività commerciali incendiate.

Episodi che, come si legge nel documento, “suscitano in tutti i cittadini grande preoccupazione e tutti dobbiamo sentirci invitati a riflettere sulla necessità di una maggiore presenza delle Forze dell’ordine sulle strade, di un maggiore controllo del territorio e di imponenti attività investigative che scovino i responsabili e gli eventuali collegamenti tra i singoli episodi avvenuti”.

Si chiede in particolare al Prefetto di Siracusa di “valutare la convocazione del Comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico per esaminare la problematica, per verificare le soluzioni praticabili, per individuare le richieste da sottoporre al Ministero dell’Interno in ordine ad un maggior dispiegamento di personale su strada e a una maggiore attività di intelligence tesa a contrastare il fenomeno criminale assai preoccupante”.

Ringraziando nel testo istituzioni e forze dell’ordine per quanto fin qui fatto, viene ricordato però il dato del Comando provinciale dei Vigili del fuoco reso noto alcuni giorni fa da una testata online, secondo cui dall’inizio dell’anno si sono registrati nel Siracusano ben 165 interventi per autovetture danneggiate o distrutte da un incendio. “Per la stragrande maggioranza dei casi appare verosimile ipotizzare che siano di natura dolosa – commentano gli autori del documento-appello – Non possiamo non ricordare, oltre ai tanti episodi subiti da negozianti, politici, imprenditori e giornalisti, le intimidazioni incendiarie subite dagli avvocati Adriana Quattropani, Daniela La Runa, Gabriella Mazzone, dal giornalista Gaetano Scariolo e per ultimo dagli avvocati Francesco Favi e Cristina De Luca. Da alcuni anni a questa parte – aggiungono – assistiamo, purtroppo, ad una recrudescenza della delinquenza più o meno organizzata”.

“Le forze politiche, anche dai sottoscritti rappresentate – proseguono con la proposta – si rendono sin d’ora disponibili a sostenere, in Parlamento regionale e nazionale, come anche in tutti gli organismi elettivi, tutte le iniziative che si rendessero necessarie per soddisfare le richieste che il Comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico volesse rivolgere al Ministero dell’Interno e della Difesa per porre un freno alla delinquenza dilagante. A tale fine si formula sin d’ora richiesta al Signor Prefetto di audizione dei sottoscritti”.

Il documento, indirizzato, oltre che al Prefetto, ai ministri dell’Interno e della Difesa, al Questore e al Procuratore di Siracusa, ai comandi provinciali di Carabinieri, Guardia di finanza e Vigili del fuoco, è sottoscritto da “cittadini che ricoprono o hanno ricoperto sul territorio importanti e prestigiosi incarichi politici e istituzionali o che rappresentano associazioni poste a tutela di rilevanti interessi sociali e dei diritti dei più deboli”, tra esponenti politici di opposti partiti, professionisti e protagonisti dell’associazionismo per la cultura della legalità. A firmarlo sono infatti Paolo Cavallaro, Bruno Alicata, Sofia Amoddio, Roberto Cafiso, Coletta Dinaro, Damiano De Simone, Francesco Favi, Paolo Ficara, Aldo Ganci, Leandro Impelluso, Daniela La Runa, Gabriella Mazzone, Ferdinando Messina, Patrizia Rametta, Ezechia Paolo Reale, Salvatore Russo, Silvia Russoniello, Salvo Sorbello, Concetta Vinci, Vincenzo Vinciullo, Roberto Visentin, Stefano Zito.

(Foto generica)


getfluence.com
In alto