News

Siracusa, istituto “Juvara” e fondazione “Siracusa è giustizia” insieme per la giornata della legalità

SIRACUSA – Un’assemblea con grande partecipazione quella dell’Istituto di istruzione superiore “Juvara” di Siracusa, lo scorso 23 maggio, per la Giornata della Legalità. La Fondazione “Siracusa è Giustizia” è stata accolta dagli studenti, dalla dirigente Teresella Celesti e dalle docenti Angela Barone, Giovanna Megna e Antonella La Bianca, coordinatrici del Progetto per la Legalità.

L’idea era quella di aprire, ancora una volta, le porte della scuola ai rappresentanti della Fondazione che da anni, con la sezione Anm di Siracusa, porta avanti un importante colloquio con i giovani sui temi della legalità e del convivere civile.

“Venticinque anni dalla strage di Capaci, venticinque anni di nuova coscienza civile – ha commentato la dirigente Teresella Celesti ad apertura dei lavori – e venticinque anni in cui la scuola è attentissima in un lavoro di prevenzione di tutte le mafie. Forse stiamo abusando della parola legalità bisognerebbe parlare di legge, il rispetto della legge che deve essere quello dei diritti degli altri. Ai nostri ragazzi – ha aggiunto Teresella Celesti – chiediamo di uscire dai luoghi comuni e creare il senso del diritto e del dovere dentro la società, per una nuova cittadinanza attiva”.

Il tema delle legalità è stato introdotto dalla docente Loredana Faraci che ha poi lasciato la parola a Enzo Rindinella, rappresentante di Confcooperative e membro del Comitato Esecutivo della Fondazione. L’eredità di Falcone e il suo insegnamento è stato il punto di partenza dell’intervento di Renata Giunta, per molti anni presidente provinciale di Libera: “Di Falcone non solo bisogna celebrare il ricordo – ha puntualizzato Renata Giunta – ma ricordare il sacrificio per agire dopo. I ragazzi che non hanno vissuto l’esperienza stragista possono raccogliere questa eredità nel loro vissuto e coltivare la memoria. Solo così potrà esserci un cambiamento”.

Diritti e dovere legati alla comunità ovvero il desiderio di osservare la legalità nasce dalla comunanza dei diritti, sapere sempre che una comunità non lascia nessuno indietro, anche si è indigenti, figli di divorziati, invece tra i temi toccati da padre Rosario Lo Bello, mentre il Gip del Tribunale di Siracusa, Carmen Scapellato, ha sensibilizzato i giovani al senso di legalità calato nella realtà quotidiana.

“Non posso che esprimere grande soddisfazione – ha commentato il presidente della Fondazione Siracusa è Giustizia Ezechia Paolo Reale – per questo percorso triennale che ha visto la partecipazione con grande entusiasmo di giovani di diverse scuole e formazione, accompagnati spesso da docenti attenti e sensibili ad una tematica fondante del vostro vivere comunità”.


In alto