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Siracusa, la Cgil denuncia due nuovi casi di positività al coronavirus al Pronto soccorso

SIRACUSA – La CGIL denuncia due casi  di positività al coronavirus di un medico e un infermiere al Pronto Soccorso dell’Umberto I. Il Segretario Generale della CGIL di Siracusa Roberto Alosi dichiara: “Si faccia subito qualcosa! Non c’ė un minuto da perdere! Il contagio ancora di un altro medico e di un infermiere del Pronto Soccorso dell’Umberto I, che fino a qualche ora fa hanno svolto la propria attività al Pronto Soccorso privi di adeguati Dispositivi di Protezione Individuale, é gravissimo e richiede misure estreme di contenimento. Intervengano senza tentennamenti il Prefetto, il Sindaco, le forze di polizia e chiunque ne abbia l’autorità. Il rischio ormai acclarato di diffusione incontrollato del contagio è intollerabile. Si chiuda il pronto soccorso, si proceda immediatamente ad attrezzare un’area alternativa e si sanifichino tempestivamente tutti gli ambienti. E soprattutto si sottopongano immediatamente tutti gli operatori sanitari ai tamponi e li si doti di DPI utili e in quantità sufficiente! Si tratta di   misure che sarebbero dovute essere operative ormai da tempo e che invece ci troviamo ancora lì ad implorare. Basta bugie, menzogne e beceri tentativi di accreditare un’immagine virtuosa dell’ASP, anche attraverso video e dichiarazioni farlocche, che offendono la verità e l’intelligenza di tutta la nostra comunità. Abbiamo avuto settimane di vantaggio rispetto alle più sfortunate regioni del Nord e le abbiamo sprecate. Quello a cui stiamo assistendo impotenti è sconcertante. Una catena infinita di errori, di superficialità, di disorganizzazione, di arroganza, di assenza di procedure strutturali omogenee insomma di una linea di comando chiara e all’altezza della situazione. Serve rapidità nelle decisioni, tempestività, flessibilità e chiarezza. Qualcuno assuma il comando responsabile, prima che sia troppo tardi!”.


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